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Due libri per… il Giorno della Memoria

"La quinta di copertina" è la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerdì due libri consigliati da "La Compagnia dei Lettori"

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La Compagnia dei Lettori è un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo martedì del mese alla Feltrinelli di Savona.

TITOLO: La pianista di Auschwitz

AUTORE: Suzy Zail. Ha lavorato come avvocato prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. In uno dei suoi libriha raccontato la storia del padre, un sopravvissuto all’Olocausto. Vive a Melbourne.
EDITORE: Newton Compton
ANNO: 2017
PAGINE: 256
PREZZO: 4,90 euro

CITAZIONE: Il senso è rimanere degli esseri umani”. (…) “Non dobbiamo diventare animali, Hanna. È quello che vogliono”.

TRAMA: Hanna ha quindici anni ed è una pianista di talento. È cresciuta in una famiglia ebrea della media borghesia ungherese, ma quando la città in cui vive viene rastrellata, dovrà conoscere insieme ai suoi cari gli orrori del campo di concentramento. Sua madre impazzirà dopo essere stata separata dal marito, e Hanna rimarrà sola con la sorella Erika ad affrontare un luogo agghiacciante e brutale come Auschwitz. Un giorno, però, le viene offerta la possibilità di suonare il pianoforte per il comandante del lager, una scelta sofferta per la povera ragazza. Una volta entrata nella villa del nazista, conoscerà suo figlio, Karl, ragazzo affascinante che sembra rinnegare la vita dello spietato padre. Di primo acchito, Hanna non potrà fare a meno di odiarlo con tutta se stessa. Eppure, man mano che passano i mesi, un altro sentimento per il giovane Karl si farà strada nel suo cuore.

OPINIONE: questo libro permette al lettore di sentirsi trasportato nell’atmosfera di Auschwitz provando con la protagonista la fame, la paura, il desiderio di sopravvivere ma anche l’amore proibito per il figlio del comandante del campo e la voglia di tornare a vivere una volta liberata dal campo. Raccomando questa lettura anche perchè ha in sè una figura molto importante, il figlio del comandante del campo, che nonostante la crudeltà del genitore ha idee proprie e riesce a fare qualcosa, anche se poco, per aiutare i deportati andando contro tutto quello per cui è stato educato e dimostra che non tutti i tedeschi erano a favore delle politiche del Terzo Reich.

TITOLO: La stella nel pugno

AUTORE: Robert Sharenow. Scrittore e produttore televisivo. Il suo romanzo d’esordio è stato scelto dalla American Library Association come miglior libro per ragazzi del 2008. Per il suo lavoro come produttore televisivo ha vinto un Emmy Award. Vive a New York con la moglie, due figlie e un cane, Lucy. La stella nel pugno è il suo primo romanzo pubblicato in Italia.
EDITORE: Piemme
ANNO: 2015
PAGINE: 400
PREZZO: 5,90 euro

CITAZIONE: “ L’arbitro finì il conteggio:  sette… otto… nove… dieci!  Il pubblico esplose in un’esclamazione sorpresa. Neblig e Worjyk entrarono di corsa sul ring e mi alzarono sopra la testa il braccio destro, in segno di vittoria, Subito dopo un tuono fortissimo zittì la folla e le nuvole si aprirono come tagliate dalla lama di un rasoio. Scesero scrosci violenti che svuotarono le tribune all’istante. Neblig e Worjyk corsero al riparo e io restai solo in mezzo al ring. Lasciai che la pioggia mi cadesse addosso, guardandomi intorno con una soddisfazione profonda. Avevo vinto il mio primo incontro.”

TRAMA: Karl Stern, quattordicenne di Berlino, non ha mai pensato a se stesso come a un ebreo. Ma ai nazisti non importa che non abbia mai messo piede in una sinagoga o la sua famiglia non sia praticante. Demoralizzato dalle continue aggressioni subite a causa di un’eredità che non riconosce come sua, il ragazzo cerca di dimostrare ai coetanei quanto vale. E quando ha l’occasione di essere allenato da Max Schmeling, campione mondiale di boxe ed eroe nazionale della Germania nazista, pensa sia l’occasione giusta per il suo riscatto agli occhi dei suoi compagni ariani. Presto però la violenza del regime esplode e il ragazzo si troverà diviso tra il suo sogno di successo nella boxe e il dovere di proteggere la sua famiglia.

OPINIONE: questa storia molto coinvolgente permette al lettore di vivere con il giovane protagonista un periodo buio della nostra storia e sentire la stessa ansia di Karl, l’ansia di vedere scoperto il suo segreto nella palestra durante gli allenamenti. L’allenatore di Karl, Max Schmeling, è realmente esistito: campione mondiale dei pesi massimi dal 1930 al 1932, sposato con Anny Ondra, anche lei citata nel romanzo, attrice ceca che ha interpretato due film di Alfred Hitchcock. L’autore stesso afferma di essersi molto documentato per quanto riguarda il mondo dei pugili.

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