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I Magazine di IVG.it - La Quinta di Copertina

Due libri per… i più curiosi e chi sta attraversando un periodo di crisi

"La quinta di copertina" è la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerdì due libri consigliati da "La Compagnia dei Lettori"

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La Compagnia dei Lettori è un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo martedì del mese alla Feltrinelli di Savona.

CONSIGLIATO PER I PIÙ CURIOSI

TITOLO: La lettrice scomparsa

AUTORE: Fabio Stassi. Di origini siciliane, vive a Viterbo e lavora a Roma in una biblioteca universitaria. Scrive sui treni.
EDITORE: Sellerio
ANNO: 2016
PAGINE: 273 pg
PREZZO: 14,00 Euro

CITAZIONE: “Non c’è nessuna coerenza nelle nostre vite” pensa il protagonista di questo romanzo. “Ci siamo solo noi, che la reclamiamo. A creare l’universo non può che essere stato uno scrittore fallito”.

TRAMA: Nella soffitta di un palazzo di via Merulana, a Roma, è arrivato un nuovo inquilino. Si chiama Vincenzo Corso, detto Vince, per vent’anni è stato prigioniero delle graduatorie della scuola secondaria superiore, insegnamento delle materie letterarie. È nato a Nizza dall’amore di una notte tra una cameriera italiana e uno sconosciuto che nel corso del tempo è rimasto tale, un fantasma a cui mandare ogni tanto una cartolina senza destinatario. Un settembre si ritrova per strada. Nessun incarico di docenza, una relazione sentimentale conclusa da poco, l’amarezza del fallimento che suggerisce una fuga. Ma quando un’anziana ed energica signora gli affitta per due mesi la soffitta di via Merulana, Vince tenta l’ultima scommessa con se stesso: grazie all’esperienza su una rivista femminile, dove risponde alle lettere delle lettrici che cercano rimedi letterari per i loro disagi, aprirà uno studio di biblioterapia. Curerà le persone attraverso la lettura di libri, somministrando Jorge Amado a chi vuole ingrassare, Hemingway a chi non sopporta i propri capelli, Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese a chi ha problemi di vista. Tra gli inquilini del palazzo c’è una signora anziana che vive al piano di sotto con il marito e un cane. Due incontri in tutto, sul pianerottolo, mentre lei trasporta le buste della spesa. La signora Parodi di lì a poco scomparirà nel nulla. E i sospetti saranno tutti sul marito, taciturno e scontroso. Eppure per Vince Corso, qualcosa non torna. Il nuovo romanzo di Fabio Stassi si situa nell’enigmatico crocevia dove i mondi inventati della letteratura invadono lo spazio reale della vita. È qui che i libri, i romanzi, la poesia, finiscono di essere pagine e inchiostro e sembrano diventare tutt’altro: medicamenti, terapie per i malanni dell’esistenza, e persino strumenti di indagine nell’oscurità di un delitto.

OPINIONE: Sembra un divertimento letterario, in realtà è una dichiarazione d’amore per il romanzo. La letteratura, prima di essere cura, è ossessione, e il protagonista ne è malato. Ma ha una grande sensibilità nell’ascoltare i disagi delle persone. E’ empatico, malinconico, solitario, problematico. E soprattutto non si mette mai in cattedra, comunica soltanto il suo entusiasmo per i libri che ha amato; c’è tanta ironia, e parodia. Interessante, e coraggiosa anche la rivisitazione del genere giallo: un biblioterapeuta come detective al posto di tanti commissari. Perché i misteri più grandi da risolvere sono le domande che sollevano i libri. Era ora che qualcuno si prendesse la responsabilità di rischiare. Scommessa difficile, ma con grande umiltà, riuscita.

CONSIGLIATO A CHI STA ATTRAVERSANDO UN PERIODO DI CRISI

TITOLO: Una cosa sull’amore

AUTORE: Jeffrey Eugenides. Scrittore statunitense, è diventato famoso per i suoi romanzi: come Le vergini suicide, da cui è stato tratto il film di Sofia Coppola e Middlesex.
EDITORE: Mondadori
ANNO: 2018
PAGINE: 300 pg
PREZZO: 20.00 Euro

CITAZIONE: “Hanno scoperto una cosa sull’amore. Una cosa scientifica. Hanno fatto degli studi per capire che cosa tiene unite le coppie. Sapete che cos’è? Non è l’andare d’accordo. Non sono i soldi, o i figli, o una visione condivisa della vita. E’ avere cura uno dell’altro. Le piccole gentilezze reciproche. Passarsi la marmellata a colazione. Oppure, durante un viaggio a New York, tenersi per mano un istante nell’ascensore della metropolitana. Chiedere: ‘Com’è andata la giornata?’ facendo finta che ti interessi. E’ questa la roba che funziona.”

TRAMA: La scoperta della propria sessualità, il tumulto dell’adolescenza, l’amore dentro e fuori la famiglia: sono i temi che hanno fatto la fortuna dei romanzi di Jeffrey Eugenides e che ora tornano in questa prima, straordinaria raccolta di racconti. Una cosa sull’amore ha per protagonisti uomini e donne nel mezzo di una crisi personale o del mondo che li circonda, del loro paese. Un poeta fallito e roso dall’invidia che si trasforma in abile truffatore negli anni della bolla immobiliare. Un suonatore di clavicordo costretto ad accantonare la sua passione per l’arte in nome della moglie e dei figli; il docente universitario piuttosto confuso sulla sua identità sessuale e la studentessa indiana che, per sfuggire alle imposizioni della sua famiglia, arriva a compromettere la vita privata e la carriera di un professore di mezza età.

OPINIONE: Con una forza narrativa dirompente e una straordinaria bravura nel creare personaggi memorabili, questi racconti mostrano il percorso e l’enorme talento di uno dei più grandi scrittori americani. I racconti di Eugenides sono una calamita da cui non riuscirete a staccarvi. Tra le varie tematiche care allo scrittore americano (sessualità, adolescenza, amore extra-coniugale) ciò che veramente unisce i protagonisti di queste pagine è il trovarsi nel bel mezzo di una crisi, che sia personale o globale. Chi di noi non ci è mai passato? i suoi racconti sono curati, eterogenei, ricchi di umanità. Sono brevi racconti che funzionano e lasciano al lettore la possibilità di immaginare una storia che prosegua oltre la sua trama. Merito di personaggi ottimamente descritti e caratterizzati (anche in quei racconti che appaiono un po’ meno riusciti), cui non mancano sprazzi di intensa ironia, o di disillusione.
In definitiva, uno stile ed una sostanza da scrittore vero, capace di generare nei lettori la sana curiosità di seguire le storie, e consumarne le pagine. Anche se la sua abilità e bravura risalta di più con i romanzi, questi brevi racconti non deludono.

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