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Diritto alla mobilità in Liguria per i disabili, ordine del giorno sottoscritto in consiglio regionale

"In alcuni convogli ferroviari mancano strumenti adeguati a garantire la mobilità dei disabili"

Regione. Oggi il consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dal vice capogruppo del Pd ligure Juri Michelucci e sottoscritto anche dal vice capogruppo di Rete a Sinistra Francesco Battistini e da tutti i gruppi, sul diritto alla mobilità delle persone disabili sottoscritto da tutti i gruppi, che impegna la giunta a “verificare la possibilità di introdurre sul territorio ligure misure per garantire il godimento del pieno diritto alla mobilità delle persone con disabilità”.

“In alcuni convogli ferroviari – spiega l’esponente del Partito Democratico – mancano strumenti adeguati a garantire la mobilità dei disabili, come ganasce, maniglie o cinture, che servono a fermare le carrozzine. Oppure non ci sono servizi igienici adeguati. O ancora, nelle carrozze Vivalto non sempre si trovano (in dotazione o in funzione) le pedane elevatrici. Insomma una situazione molto difficile, che non garantisce il diritto alla mobilità di tutti i cittadini”.

“Per queste regioni l’ordine del giorno presentato e approvato oggi chiede alla giunta di verificare la possibilità di introdurre nel nostro territorio – visto che in altre regioni ciò è già avvenuto – delle misure per consentire alle persone disabili di poter viaggiare in treno in piena sicurezza e autonomia”.

“Verificheremo – aggiunge Battistini – che questi correttivi vengano messi in atto, con tempi quanti più rapidi possibili. Per questo abbiamo già predisposto un’interrogazione scritta per chieder conto del piano di investimenti”.

“L’ordine del giorno votato oggi all’unanimità in Consiglio regionale, pienamente concordato e condiviso dall’intera maggioranza, non riguarda in alcun modo il trasporto merci, ma solo quello pubblico, e dà adeguata voce alle giuste preoccupazioni condivise da tutto il Consiglio sul tema. Quella messa in atto dal Pd è l’ennesima forzatura per un attacco privo di fondamento. Infatti, come si evince dal testo dell’Odg, il testo si riferisce solo alle tematiche del trasporto persone” afferma l’assessore regionale Gianni Berrino.

“Voler dimostrare che la maggioranza sia contro il presidente Toti sfruttando un Odg di tutt’altro tenore e significato – aggiunge Berrino – significa privare lo stesso Ordine del giorno della sua vera importanza, che è quella di preservare e difendere il Tpl extraurbano”.

“Da parte nostra – conclude Berrino – condividiamo le preoccupazioni sul trasporto pubblico e le possibili ricadute in caso di approvazione di Mobility package. La nostra richiesta, vista la situazione in cui versa la città dopo il crollo di Ponte Morandi, era quella di rinunciare allo sciopero in programma il 21 gennaio prossimo, per senso di responsabilità in un momento ancora molto difficile per Genova”.

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