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Decreto Sicurezza, Lunardon (Pd) tuona: “Invece che genuflettersi a Salvini Toti dovrebbe aiutare i Comuni”

“È un decreto disumano con gravi vizi di costituzionalità”

Regione. Il presidente Toti come al solito fa atto di sottomissione a Salvini e alla Lega e dice che apprezza il Decreto Sicurezza perché ‘mette ordine’”. Ma come fa?”. Inizia così il duro attacco di Giovanni Lunardon, copogruppo del Pd in Regione, al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in merito alle dichiarazioni sul decreto Sicurezza.

“È un decreto disumano (perché toglie la protezione umanitaria), – ha proseguito Lunardon, – con gravi vizi di costituzionalità (come ha già ravvisato il CSM) e pure stupido perché parte per garantire la sicurezza e arriva a produrre 130mila irregolari in più entro il 2020, quelli che perderanno la protezione umanitaria, a cui si devono aggiungere quelli che ne avrebbero avuto i titoli ma non la otterranno più”.

“Inoltre ridimensiona gli Sprar: l’unico sistema di accoglienza che funzionava davvero e rispettava l’autonomia dei Comuni.
Invece di genuflettersi a Salvini, mi piacerebbe che Toti facesse come la Regione Lazio che ha stanziato 600mila euro per dare accoglienza a minori non accompagnati e donne vittime di tratta in uscita dagli Sprar, dando una mano ai Comuni”.

“Purtroppo non accadrà. Ci sono Regioni che fanno il loro dovere e altre che stanno a guardare, lasciano soli i Comuni e preferiscono speculare sulla miseria e le ingiustizie a fini politici. Mi spiace che oggi la Regione Liguria sia tra queste”, ha concluso l’esponente dem.

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