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Decreto Salvini, il sindaco Camiciottoli (Pontinvrea): “Ridicolo dichiarare che richiami addirittura le leggi razziali”

“Una situazione paradossale. La solita propaganda sterile e quasi ridicola”

Pontinvrea. “Questa è una situazione paradossale”. Inizia così l’analisi di Matteo Camiciottoli, sindaco di Pontinvrea, alle critiche che alcuni sindaci, seguendo l’esempio del sindaco di Palermo, hanno fatto al decreto Sicurezza.

“Non voglio commentare l’esternazioni del sindaco di Palermo che attaccò il Giudice Giovanni Falcone quando quest’ultimo era in prima linea contro la mafia, – ha dichiarato il primo cittadino, – e oggi attacca il decreto Sicurezza che al suo interno ha importanti azioni proprio contro il business dell’immigrazione e contro la mafia”.

“Non voglio entrare nel merito delle singole critiche che ogni  sindaco porta al decreto, ma vorrei evidenziare come gli stessi sindaci non presero nessuna posizione quando governi non eletti da nessuno misero in atto azioni volte a cancellare i diritti (cancellazione dell’art.18), l’autonomia (decreto Del Rio tra le altre cose palesemente incostituzionale violando l’art. 5 della Costituzione) o i diritti dei cittadini con l’Imu sulla prima casa anch’esso con palesi profili d’incostituzionalità”.

“E mi pare paradossale che l’Anci oggi prenda una posizione con il suo presidente così forte, e quando il governo aveva un altro colore non si è strappata le vesti mentre si metteva in atto la distruzione dell’autonomia locale o si ignorava il referendum sull’acqua pubblica permettendo di privatizzare un bene fondamentale per l’uomo”.

“Sono sempre stato critico verso le leggi ingiuste ed inique verso i cittadini, la mia battaglia sull’Imu credo sia ad esempio, ma in quel caso noi facemmo una scelta di non applicarla sulla prima casa perché era facoltà dei comuni, e non sospendemmo la legge, e credo che oggi sia anche quasi ridicolo dichiarare che questo decreto richiami addirittura le leggi razziali o i tempi bui del ventennio, e la solita propaganda sterile e quasi ridicola”, ha concluso Camiciottoli.

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