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Danni per la mareggiata, interrogazione del Pd in Regione: “Dal Governo risorse insufficienti”

"E non si sa ancora nulla dei risarcimenti per le imprese private"

Regione. Nel corso del consiglio regionale di questa mattina, Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione relativa alle mareggiate del 29 e 30 ottobre scorso. Il consigliere ha chiesto alla giunta con quali criteri e priorità impiegherà i fondi previsti nel “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019”, la quota di riparto e le tempistiche con cui verranno messe a disposizione le risorse.

Lunardon ha ricordato che sono stati assegnati per il 2019 alla Liguria 8 milioni per progettazione e ripristino delle opere a mare danneggiate, che è stata autorizzata la spesa di 800 milioni per il 2019 e di 900 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per l’avvio e la realizzazione degli investimenti strutturali e infrastrutturali per mitigare il rischio idraulico e idrogeologico e aumentare il livello di resilienza delle infrastrutture, individuate dai rispettivi commissari all’emergenza.

L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha detto: “Mi associo alla richiesta del consigliere di ottenere ulteriori risorse che possano soddisfare le esigenze del patrimonio pubblico”.

L’assessore ha illustrato in aula il lavoro di ricognizione e di sintesi svolto dal commissario all’emergenza, il presidente della Regione Toti, per raccogliere le emergenze segnalate: “Le risorse previste dalla legge di bilancio nazionale saranno impiegate per interventi pubblici, sulla base delle segnalazioni di danno pervenute, diretti alla progettazione e al ripristino delle opere a mare per la difesa della costa in corrispondenza degli abitati e delle viabilità strategiche e per la salvaguardia della incolumità pubblica e privata”.

Giovanni Lunardon ha commentato: “Abbiamo avuto la conferma che le risorse stanziate dal governo per i danni provocati dal maltempo di fine ottobre sono del tutto insufficienti. L’assessore Giampedrone ha rivelato infatti che, a fronte di un danno accertato di 150 milioni di euro alle strutture pubbliche e di circa 376 milioni alle aziende private, per un totale di oltre mezzo miliardo, i soldi che arriveranno dallo Stato saranno un miseria”.

“Per il momento oltre ai 6,5 milioni stanziati nelle scorse settimane e gli 8 previsti al posto del rincaro delle accise Giampedrone spera di poter ottenere, il 31 gennaio prossimo, altri 20 milioni di euro dal riparto degli 800 milioni stanziati nella Legge di Bilancio per tutti i territori colpiti dal maltempo. Vigileremo che questa data venga rispettata, anche se consideriamo scandaloso che il riparto di queste risorse non si stata ancora effettuato. Inoltre giudichiamo irrisoria la cifra prevista per il nostro territorio (6,5 più 8 più 20 fa 34,5): uno stanziamento che non è neppure in grado di coprire un terzo del danno complessivo alle strutture pubbliche. A questo poi si dovrebbero aggiungere 30 milioni del decreto fiscale destinati alle regioni colpite dal maltempo, che non verranno però destinati all’emergenza”.

“Ma se sul fronte delle strutture pubbliche parliamo davvero di pochi spiccioli, è ancora più grave la situazione che riguarda le imprese private colpite delle mareggiate e dalle trombe d’aria. A quasi tre mesi dal disastro e con 376 milioni di euro di danni accertati non si sa nulla dei risarcimenti. Il Governo non ha ancora detto quanto ha intenzione di stanziare e quale sarà la percentuale di ristorazione del danno. È inaccettabile che il grido di dolore delle tante aziende danneggiate non sia stato ancora raccolto. L’Esecutivo non può ignorare il disastro che ha colpito la nostra regione a ottobre, a soli due mesi e mezzo dal crollo del ponte Morandi”.

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