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Caso dipendenti Ata, l’ex presidente Vaggi: “Ancora una dimostrazione della correttezza del nostro operato”

Nuova stoccata sul caso dei dipendenti: "Abbiamo subito attacchi ingiustificati e vergognosi"

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Savona. Dopo che l’ex dipendente Dario Lavagna, accusato di truffa ai danni di Ata SpA, nell’udienza dei giorni scorsi ha ottenuto la concessione della messa in prova, torna a farsi sentire sul caso l’ex presidente della società partecipata savonese Sara Vaggi: “Come scrissi nell’agosto scorso questo istituto prevede l’estinzione del reato se la messa in prova viene portata correttamente a termine. Nuovamente questa notizia mi consente, come già avvenuto in occasione della condanna del Sig. Cavaliere Luigi, di ribadire la correttezza del mio operato, attuato a seguito di decisione unanime del Cda, nelle persone del vicepresidente Pizzorno e del consigliere Ravera, volto al rispetto delle regole e del contratto di lavoro” sottolinea Vaggi.

“Ancora una volta ricordo come per questa vicenda abbia subito un attacco mediatico e politico vergognoso. Rimane sempre la stessa domanda alla quale non ho ricevuto risposta dal vicesindaco Arecco già a novembre scorso 2017, in occasione della condanna del Sig. Cavaliere, e ripetuta a luglio del 2018 alla notizia della volontà del Sig. Lavagna di essere messo alla prova per il reato contestato”.

“Ricordo che il vicesindaco Arecco ha, sia sugli organi di stampa, che nelle pubbliche assemblee e in Consiglio comunale sempre chiesto a gran voce le teste dei vertici della società, per l’opera di rispetto del contratto svolta in Ata Spa, dichiarandosi altresì disposto a sostenere le spese legali dei due licenziati. Che cosa ha intenzione di fare? Niente come nelle scorse occasioni? O provare a studiare un nuovo attacco nei miei confronti? Tipo promuovere una azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori, in merito alla quale ho provveduto, per la mia persona, ad inviare diffida extragiudiziale. Questa volta aggiungo una domanda anche all’attuale Cda; la vicenda Lavagna/Ata in che termini è stata chiusa? Il Sig. Lavagna ha ricevuto vantaggi economici, e non, a seguito dell’accordo con Ata?” conclude l’ex presidente della partecipata savonese.

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