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Carige, le reazioni all’operazione di salvataggio. Il Codacons lancia class action per i piccoli risparmiatori

Polemica politica per il decreto "salva-Carige" ma non solo...

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Liguria. L’operazione del Governo, che in tarda serata ha varato il decreto ‘salva-Carige’, come prevedibile, sta spaccando l’opinione pubblica e l’arena politica.

Le posizioni sono essenzialmente due: da un lato l’apprezzamento per la misura, che, in risposta al primo commissariamento di una banca italiana da parte della Bce, da una nuova possibilità all’istituto, evitandone il crack. Dall’altra parte, però, c’è chi ricorda come, ancora una volta, la mala-gestione di una banca sia ripagata con i soldi di tutti.

“Le banche italiane – sottolinea il vicepremier Luigi Di Maio – pagano il prezzo di un sistema di vigilanza della Bce che va dotato di strumenti rafforzati di controllo e di intervento. Saremo sempre dalla parte dei risparmiatori e dei correntisti, sempre”.

“Il Governo ha dato una risposta concreta su Carige per le migliaia di piccoli risparmiatori e imprese del territorio. Il decreto legge interviene per offrire garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della Banca Carige – dice il Edoardo Rixi – in un’ottica di futuro rilancio”.

Una serie di provvedimenti, quelli del presi dall’esecutivo, in linea con quanto successo gli anni scorsi con la banche venete e con Mps, alla fine nazionalizzata. E, infatti, è proprio dalla compagine del Pd che arrivano gli attacchi politici: “Hanno approvato un decreto per salvare la banca di Genova. Giusto, serve ai risparmiatori. Ma così certificano di aver mentito quando attaccavano noi sulle Venete, Etruria, Ferrara. Il tempo è galantuomo e fa giustizia delle tante bugie di questi piccoli imbroglioni – dice Matteo Renzi su Twitter – Sono bastati dieci minuti di una riunione notturna del Consiglio dei Ministri per smentire cinque anni di insulti e menzogne contro di noi. Matteo Salvini e Luigi Di Maio devono solo vergognarsi”.

“Ricordo gli schiamazzi sui “regali ai banchieri” quando intervenivamo noi – sottolinea lex premier Gentiloni – Ora mi auguro solo prudenza e serietà. Propaganda e allarmismi sono molto pericolosi”.

Ma lasciando da parte la baruffa politica, le reazioni sui social dei cittadini sono più nette e forse concrete: “Come al solito finirà che paga pantalone”, scrivono e sottoscrivono in molti, ricordando i “trucchi contabili” di Berneschi, portati avanti in un contesto di controlli pigri e superficiali, seguiti da una stagione di tentativi all’insegna della retorica della “genovesità da salvare”, vani e maldestri. E poi oggi, chi rischia sono ‘i lavoratori di Carige, che non hanno certezze, in balia delle decisioni di finanza speculativa”, come i risparmiatori che nella banca “de Zena” ha investito i risparmi di una vita.

E intanto il Codacons ha lanciato un’azione risarcitoria collettiva in favore dei piccoli risparmiatori coinvolti nel caso Carige e finalizzata a ottenere il rimborso degli investimenti persi.

“Tutti gli azionisti e gli obbligazionisti che hanno acquistato titoli Carige tra gennaio 2012 e dicembre 2013, o che li hanno acquistati prima del gennaio 2012 senza venderli sino ai primi mesi del 2014 – si legge nella nota – potranno presentare la propria costituzione di parte civile e chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti e il rimborso delle perdite finanziarie legate ai titoli di banca Carige”.

Le informazioni dettagliate si trovano sul sito dell’associazione dei consumatori.

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