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Arresto di Cesare Battisti, le reazioni del mondo politico ligure. Toti: “Non è vendetta, è giustizia” foto

Battisti è stato fermato a Santa Cruz de la Sierra

Liguria. “Arrestato in Bolivia CesareBattisti. Una buona notizia! Ora il Governo avvii subito le procedure di estradizione. Non è vendetta, è giustizia che tante persone attendono ormai da troppi, troppi anni”, così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, sulla sua pagina Facebook, stamani, commenta l’arresto dell’ex terrorista avvenuto ieri.

Questa è una delle prime reazioni della politica della nostra regione e arriva a poche ore dalla diffusione della notizia. La “caccia all’uomo” durava da 38 anni.

Un aereo con a bordo uomini dell’Aise, il servizio segreto estero italiano, e della Polizia di Stato, è già in volo per la Bolivia. L’arrivo è previsto per oggi pomeriggio. Battisti è stato fermato a Santa Cruz de la Sierra. La notizia, anticipata dal Corriere della Sera, è stata poi confermata da Filipe Martins, consigliere speciale del neoeletto presidente della repubblica Jair Bolsonaro.

Cesare Battisti è stato un membro dei Proletari Armati per il Comunismo, una delle organizzazioni terroristiche nate negli “anni di piombo” in Italia. È stato condannato per l’omicidio di quattro persone. Negli anni della sua latitanza, è stato in Francia (qui ha trovato asilo per via di una legge sulla concessione di aiuto ai terroristi pentiti), Messico e Brasile.

Battisti, che in Italia dovrà scontare l’ergastolo, si è sempre dichiarato innocente e a suo favore si sono schierati diversi intellettuali di calibro enorme, da Bernard Henry Lévy a Gabriel Garcia Marquez. La scrittrice noir Fred Vargas lo ha persino aiutato economicamente nelle sue fughe.

Come detto, numerose sono state le reazioni del mondo politico ligure alla notizia.

Edoardo Rixi, vice ministro alle infrastrutture e ai trasporti: “Una buona notizia. Le vittime e i loro familiari potranno finalmente avere giustizia. Grazie al ministro Salvini per questo risultato storico, al presidente del Brasile Bolsonaro e alle forze di polizia che si sono impegnate nelle operazioni di cattura in Bolivia”.

Il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Angelo Vaccarezza scrive: “La notizia che ho appena letto mi ripaga dei giorni di rabbia e dolore provati durante tutta questa triste storia.  Ti sei fatto beffe del tuo paese (tu non sei degno di chiamarla patria), ci hai presi in giro, sei scappato pensando di essere al di sopra delle nostre leggi. Un errore però lo hai fatto: hai sottovalutato tutte le persone perbene, oneste, che si sono sempre impegnate per farti tornare a casa e si, loro sono state più intelligenti di te. Non smetterò mai di ringraziare chi ha reso possibile questo giorno. Per una volta dovrai, tuo malgrado, essere uomo e affrontare il tuo destino, frutto solo ed esclusivamente delle tue azioni. Ciao Cesare, bentornato a casa sua. Ti aspettiamo a celle aperte”.

Il deputato Fi Roberto Cassinelli: “Cesare Battisti deve scontare la pena in Italia, senza benefici. Per troppi anni ha eluso la giustizia, ora è arrivato il momento per lui di pagare il conto. Un segnale che deve essere chiaro: chi sbaglia, deve pagare. Per il rispetto della giustizia e delle vittime, fisiche e morali, accertate in tutti i processi in cui è stato condannato in via definitiva”.

Il presidente della commissione per le politiche Ue della Camera Sergio Battelli scrive su Twitter: “Finalmente giustizia per le vittime del terrorismo e per le loro famiglie. L’arresto di Cesare Battisti in Bolivia dimostra che volontà e collaborazione tra i paesi portano a risultati insperati. Ecco la forza del Governo del Cambiamento. L’Italia lo aspetta a celle aperte”.

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