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“Albisola in Movimento” tuona: “Caro affitti e troppe saracinesche abbassate. Città in abbandono”

“Vie deserte, marciapiedi abbandonati, strade sporche e dissestate”

Albisola Superiore. “Vie deserte, saracinesche abbassate, marciapiedi abbandonati, strade sporche e dissestate; segnali di abbandono di una cittadina da parte della sua amministrazione”.

Inizia così il duro attacco del portavoce di “Albisola in Movimento” Stefania Scarone, che ha proseguito: “Diciamoci la verità, Albisola Superiore è ormai da anni, un dormitorio per 8-9 mesi all’anno, che si sveglia solo in primavera/estate con l’arrivo dei  turisti che ancora le vogliono bene. Tutta colpa del ‘caro affitti?’ Questo è solo uno dei problemi”.

“La chiusura dei negozi di prossimità, purtroppo, viene da più lontano ed è parte di un discorso sicuramente più complesso. Bisogna  ammettere che la politica di questa amministrazione, di accettare l’apertura di tutti i supermercati anche di medio-grandi dimensioni (purchè si costruisca qualcosa, gli imprenditori investano e si incassino gli oneri di urbanizzazione), insieme alla mancata programmazione comunale su come gestire il piccolo commercio ed il caro affitti, è a nostro avviso, il motivo del fallimento e della chiusura delle piccole attività cittadine. Appellarsi al senso etico dei possessori di locali commerciali non è sufficiente. Si può e si deve fare di più”.

“Non sempre la concorrenza ed il liberismo sfrenato può essere utile ad  una comunità, non sempre la legge del mercato considera il bene dei cittadini. Nel limite delle prerogative che un’amministrazione comunale ha, l’insediamento di piccole attività commerciali va governato e tutelato nel contesto in cui opera”.

“Un’amministrazione che voglia rilanciare il commercio e di conseguenza il turismo ad Albisola, non può non pianificare , normare ed incentivare l’apertura di negozi o piccole attività, le quali sono il tessuto e l’ossatura di una cittadina che voglia  vivere di turismo con il lavoro che ne può conseguire”.

“Il ‘caro affitti’, che  non colpisce solo gli immobili ad uso commerciale della nostra cittadina, ma anche di quelle limitrofe, con ricadute sulle chiusure delle attività però ben diverse, non può essere una scusa per celare l’inerzia di un’amministrazione che da anni ormai non si interessa dei suoi cittadini”, ha concluso.

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