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Albenga, Tomatis replica al duo Ciangherotti-Perrone (Fi): “Contestazioni pretestuose e polemiche sterili”

“La bussola a palazzo civico sarà realizzata e dovrebbero informarsi meglio sui dipendenti comunali abilitati all’uso del Dea”

Albenga. Il duo Ciangherotti-Perrone affonda il colpo, ma il vicesindaco Riccardo Tomatis, oggetto delle critiche, non ci sta e replica ai consiglieri forzisti. Sul banco delle contestazioni mosse da Fi, due temi: la mancanza di una bussola a palazzo civico, con conseguente scarso riscaldamento, e la mancanza di dipendenti comunali abilitati all’utilizzo del defibrillatore, installato nello stesso palazzo civico.

“Il piano calore, ha spiegato Tomatis, – è un importante progetto che la nostra amministrazione è riuscita ad avviare dopo che per anni era rimasto chiuso in qualche cassetto. Questo progetto, a costo zero per il comune, prevede il rinnovamento di tutti gli impianti di riscaldamento degli edifici comunali e l’efficientamento di alcuni di questi allo scopo di ridurre al massimo lo spreco energetico”.

“Non potendo realizzare contemporaneamente tutti gli interventi, alcuni dei quali ancora in fase di approvazione progettuale, la nostra amministrazione ha scelto di dare la precedenza agli interventi sugli edifici scolastici che riteniamo di gran lunga prioritari rispetto agli altri. Sicuramente verrà realizzata anche la bussola all’ingresso di palazzo comunale, in quanto è un intervento previsto nel progetto”.

“L’ex candidato sindaco, ormai ‘trombato’, Ciangherotti, invece, è talmente disperato che cerca in ogni modo di sollevare qualche contestazione pretestuosa pur di vedere un suo selfie pubblicato su un giornale. Attaccarsi al defibrillatore è la sua ultima trovata. Sarebbe meglio però che si informasse in modo più approfondito sia riguardo alla presenza di dipendenti comunali in possesso del corso di abilitazione all’uso del Dea sia riguardo alla normativa che oggi prevede, in caso di emergenza, l’utilizzo dello stesso anche da parte di chi non e in possesso del corso di formazione”.

“Comunque, lasciando perdere le polemiche che purtroppo per qualcuno sono la linfa vitale essendo l’unico modo per cercare di apparire, preferiamo ribadire i ringraziamenti a chi ha donato il defibrillatore strumento utile che speriamo non debba mai essere usato”, ha concluso il vicesindaco di Albenga.

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