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Albenga 2019, Distilo lancia la sfida social agli altri schieramenti in corsa: “Il popolo è con noi”

L’ex assessore farà parte di una lista “civica”, ma non passa inosservato il “Boia chi molla” a conclusione del suo post

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Albenga. “Vorrei mandare un messaggio alla nostra/o amica/o candidata/o. Il movimento civico che stiamo costituendo è dalla parte delle forze dell’ordine e condanna ogni azione e comportamento illegittimo. L’unica eccezione rispetto ai partiti da lui o lei frequentati è che dalla nostra parte ci sono piccoli artigiani e imprenditori, ma sopratutto operai e cittadini di moderata classe sociale che non hanno avuto la fortuna di nascere con diversi immobili di proprietà. Fattene una ragione il popolo e con noi. Boia chi molla”.

Tra giochi di numeri e alchimie più o meno riuscite, si infiamma la corsa elettorale all’ombra delle torri ingaune. E mentre tutti sono in attesa di conoscere il futuro, tutt’ora avvolto nel mistero, di centrodestra e centrosinistra, a sparigliare le carte ci ha pensato Diego Distilo, ex assessore ingauno, candidato a Ceriale alle ultime elezioni amministrative ed autore del messaggio in questione (postato sulla pagina Facebook).

Da tempo, Distilo sta lavorando alla formazione di una lista, ufficialmente “civica”, ma all’interno della quel troveranno spazio numerose figure storicamente legate al centrodestra, da cui proviene lo stesso ex assessore, che al fondo del messaggio si è lasciato andare anche ad un “Boia chi molla” (motto utilizzato negli ambienti della destra politica e neofascista italiana del secondo dopoguerra).

Post Distilo

E Ivg.it ha provato a sentire il diretto interessato, che si è limitato a dichiarare “di non avercela con nessuno nello specifico”, ma di “essersi voluto sfogare sulla sua pagina social perché ad Albenga ultimamemente se ne sentono troppe”.

In una nota, Distilo ha precisato meglio: “Non è una frase scritta a caso ma è tutto fuorché fascista: io mi richiamo al motto del senatore Ciccio Franco. Questo senatore usò questa frase come simbolo della resistenza durante i moti di Reggio. Non solo, il ‘Boia chi molla’ fu utilizzato anche dal deputato del Movimento 5 Stelle Angelo Tofalo: con tale motto si indica che ‘non molleremo fino alla fine’. Mi spiace che qualcuno l’abbia voluto intendere come un’offesa alla Resistenza e un richiamo al fascismo, non era nostra intenzione”.

Il messaggio, dunque, si può interpretare come una sorta di guanto di sfida agli altri schieramenti, ma a chi, in particolare? Agli “storici rivali” del centrosinistra o ai partiti tradizionali di centrodestra (Lega e Forza Italia), con cui la frattura è ormai palese e probabilmente insanabile?

Nonostante la veemenza di Distilo (insieme al quale pare certa la candidatura, tra gli altri, di Gianni Pollio, Saverio Gaglioti, Antonino Maccarone, con Massimiliano Nucera e Roberto Schneck al momento più defilati), però, potrebbe non essere l’ex assessore il candidato sindaco della neonata componente civica, dove si fa strada prepotentemente il nome di un altro ex amministratore dell’epoca Guarnieri: l’ex vicesindaco Mauro Vannucci.

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