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Alassio, abbattimento barriere architettoniche: Ecogrid si aggiudica l’appalto foto

Intanto lavori in corso per i marciapiedi di Via Don Bosco, per l'asfalto di Via Solferino e a breve di Via Ciccione

Alassio. Mentre si sta concludendo il secondo ed ultimo lotto dei lavori di pavimentazione a abbattimento delle barriere architettoniche per quanto attiene il marciapiede di via Don Bosco (lato a mare) stamattina, presa visione delle proposte pervenute, è stato appaltato un ulteriore progetto per l’abbattimento delle barriere architettoniche diffuso per la città.

Grazie allo “sbloccavanzo” infatti era stato possibile indire la gara di appalto su una base d’asta di 200mila euro. La Ecogrid di Calizzano si è aggiudicata il lavoro con un ribasso che ha portato l’importo delle opere a 126 mila euro.

“Nei prossimi 20 giorni, esperite le pratiche imposte dalla burocrazia – spiegano dagli uffici comunali – saranno aperti i cantieri per la realizzazione di scivoli e accessi per disabili”.

“Ovviamente – aggiunge l’assessore ai Lavori Pubblici Angelo Galtieri – la totalità dell’importo residuo dalla base d’asta sarà quanto prima reinvestito in ulteriori opere di abbattimento di barriere architettoniche che provvederemo ad individuare nel frattempo”.

Nella giornata di martedì sono inoltre iniziati i lavori di scarificazione per la successiva asfaltatura di Via Solferino. I lavori saranno eseguiti in due fasi: sul primo tratto tutta la sede stradale sarà oggetto di scarificazione e asfaltatura, sul secondo tratto si interverrà esclusivamente sulla zona centrale, maggiormente compromessa. Al termine dei lavori si procederà anche alla riasfaltatura di via Ciccione.

“Spero che i cittadini si rendano conto – aggiunge il sindaco di Alassio Marco Melgrati – che dall’insediamento di quest’amministrazione sono state avviate ed eseguite opere – e altre saranno avviate ed eseguite nei prossimi mesi – nell’intento di riqualificare nostra città e conferirle l’immagine più consona a quella “Perla della Liguria” che deve tornare ad essere. Un modus operandi, questo, direi in netta contrapposizione con l’immobilismo che Alassio e gli alassini hanno vissuto negli ultimi sette anni”.

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