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A lezione dal “mago” Mauro Bianchessi

Lo speciale Settore Giovanile del ct Vaniglia

Si è svolto a Roma giovedì 24 gennaio presso la sede della Lega Nazionale Dilettanti un clinic sportivo di approfondimento e aggiornamento a cui hanno partecipato il Responsabile del Settore Giovanile della Lazio Mauro Bianchessi e gli allenatori delle Rappresentative Nazionali Giovanili della LND Tiziano De Patre, Salvatore D’Urso, Calogero Sanfratello e Andrea Albanese.

Mauro Bianchessi, coadiuvato dal Coordinatore Tecnico dell’Attività di Base del club biancoceleste Stefano Pasquinelli, ha illustrato il metodo di lavoro e l’organizzazione gestionale applicati al vivaio del club capitolino e la sua esperienza maturata in quindici anni di lavoro all’Atalanta e dodici al Milan.

Tante le domande rivolte a Bianchessi, la cui carriera è decollata proprio dai dilettanti, da parte dei selezionatori della LND durante l’incontro durato più di tre ore. Altrettanto numerosi i temi trattati: il metodo di scouting, le caratteristiche del ruolo di selezionatore, i principi di costruzione e gestione di un gruppo, i criteri di valutazione complessiva di un calciatore, lo studio degli aspetti tecnici, tattici e fisico-atletici delle giovani promesse. Come noto ai più, Bianchessi, scopritore di talenti quali Gianluigi Donnarumma e Manuel Locatelli, è sostituito dal Milan ed il suo licenziamento si è potuto intendere come un taglio deciso verso il passato, visti i rapporti saldi che lo legavano all’ex amministratore delegato Galliani. La Lazio in poco tempo è passata dalla scuola olandese di Joop Lensen a quella tutta italiana (bergamasca) di Mauro Bianchessi.

Il «Mago» orange aveva incantato tutti, quando si era presentato a Formello. Soprattutto Lotito e Tare. Ora, invece, si è cambiato. Il nuovo responsabile del settore giovanile della Lazio arriva dal Milan, dopo un’esperienza di 15 anni come talent scout dell’Atalanta. Nei mesi scorsi raccontava di avere scoperto Caldara a Scanzo quando aveva nove anni, Gagliardini a Dalmine quando ne aveva otto, mentre per strappare Conti all’Inter andava a seguirlo di nascosto alle nove di sera dalle parti di Lecco: giusto per ricordare tre giocatori che sono finiti o finiranno a Juventus, Inter e Milan, per una cifra complessiva di 75-80 milioni. Adesso a Formello sono cambiate le idee e le filosofie. Serviranno pure più soldi perché alla fine nella crescita di un settore giovanile incidono moltissimo gli investimenti, e quelli della Lazio non sono significativi.

“La strategia della società è importante. Se si vuole vincere subito, si punta sui campioni, se gli obiettivi sono diversi è più facile inserire un giovane in prima squadra. La Lazio fa crescere i propri ragazzi attraverso la tecnica. Il mondo, comunque, è cambiato prima si giocava in piazza, al massimo negli oratori. È necessario intensificare le ore di allenamento. La missione consiste nella valorizzazione della Regione Lazio attraverso uno scouting che possa coprire i ragazzi dagli 8 ai 13 anni. L’obiettivo è prendere i più giovani, farli crescere, aiutarli a migliorare e portarli in Primavera con la speranza che possano esordire in prima squadra e, di conseguenza, nel grande calcio” ecco le sue intelligenti parole.

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