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Svelati gli Alassini d’Oro nel segno della movida: Benvenuti, Ferranti e Banchio, con loro Fasano e Fanelli

Gli Alassini d'Oro espressione di un rilancio della città, del ruolo che i locali del divertimento e la "dolce vita" alassina hanno sempre avuto nel richiamare pubblico vicino e lontano

Alassio. Una giornata importante quella di venerdì 7 dicembre per la città di Alassio. Entra nel vivo Alassio Christmas Town con la prima Fiera De.Co Street Food, ma soprattutto è il momento istituzionale dei riconoscimenti ufficiali, del tributo che l’amministrazione comunale rivolge a quanti si sono distinti e hanno operato per fare grande la città del Muretto.

Quest’anno al tradizionale conferimento dell’Alassino d’Oro si aggiunge un ulteriore momento di grande rilievo istituzionale. Alle 12,30 di venerdì 7 dicembre il consiglio comunale e le autorità civili e militari del territorio si riuniranno presso la Sala Consiglio del Comune di Alassio per conferire la Cittadinanza Onoraria alla Polizia di Stato, “in onore di tutti gli operatori appartenenti al commissariato di Alassio e ai reparti operanti sul territorio, che da sempre hanno garantito e ancora oggi assicurano la migliore sicurezza ai cittadini residenti e i più alti livelli di tutela e protezione della popolazione locale e non”.
Nel pomeriggio al termine delle celebrazioni religiose del Santo Patrono, si terrà la tradizionale cerimonia di consegna degli Alassini d’Oro.

Su chi fossero i destinatari di questo prestigioso riconoscimento, un primo indizio il sindaco di Alassio l’aveva fornito durante la conferenza stampa di presentazione del Calendario di Alassio Christmas Town: “Gli Alassini d’oro, quest’anno saranno protagonisti della movida alassina” aveva detto.

“L’idea – prosegue oggi Melgrati – è quella di dare un segnale forte su una delle mission di questa amministrazione: restituire vita e dinamicità alla città. Ecco perché abbiamo individuato tre uomini che hanno fatto grandi le notti alassine, che con le loro attività hanno saputo richiamare nella nostra città stuoli di giovani e meno giovani. Parlo di Fabrizio Benvenuti, di Franco Ferranti e di Nanni Banchio: ognuno di loro ha animato le serate della città del Muretto, diventando punto di riferimento delle compagnie locali e non”.

A Fabrizio Benvenuti va il merito con il fratello Renzino, prematuramente scomparso, di aver trasformato il Bar Gianni in American Bar: il locale era piccolo, ma il suo dehor era la città e gli anni dell’Ubrecche sono ben stampati nella memoria di tutti noi.
Era il 1961 quando Franco Ferranti aprì col fratello Tito, il Whisky a Gogo in Via Verdi; locale rigorosamente scozzese come il Whisky, per una clientela giovane e informale. Per un pubblico più formale e adulto nasceva invece il Boccaccio Club. Era l’inizio degli Anni ’70 e Franco Ferranti scelse Alassio quale città dove trascorrere il resto della vita e far crescere la sua creatura.
Dal Norman, alla Suerte, al Manila, al Corsara Beach ma nel curriculum vitae di Giovanni Banchio c’è molto, molto di più: c’è l’Isola Gallinara, c’è l’Aster… Non gli difettano fantasia ed estro creativo e ama sottolineare come non abbia mai acquistato un’attività già esistente creando sempre ex novo le sue “invenzioni”. Gli anni passano ma ancora non ha perso l’istinto e il desiderio di dare vita a luoghi e situazioni per animare il pubblico e la città di Alassio.

Il quarto alassino d’oro va a un professionista instancabile che da sessant’anni con le sue fotografie porta Alassio nel mondo. “Mi piace considerarlo l’ultimo dei paparazzi – prosegue Melgrati – Silvio Fasano, il decano dei fotografi della nostra città e quello che più di altri ha saputo interpretare la “Dolce Vita” alassina… dall’alto delle sue scalette”.

Non occorrono spiegazioni per il quinto sigillo. Vincere un campionato mondiale è quanto di più straordinario si possa realizzare nel proprio campo. E’ l’impresa riuscita a Stefano Fanelli laureatosi campione del mondo conquistando la corona iridata Iska 78 kg: un miracolo tutto alassino, costruito con nove anni di duro lavoro e impegno in palestra e nella vita.

“Vorrei aggiungere alcune menzioni particolari – aggiunge a nome dell’amministrazione comunale il sindaco Melgrati – Le prime a due persone che già lo scorso anno hanno ricevuto questo riconoscimento. Parlo di Giampiero Colli che anche quest’anno ha superato se stesso portando, ancora una volta, con il suo evento When We Were Kids,il nome di Alassio nel mondo. Allo stesso modo, Pietro Sibello, premiato con il sigillo alassino lo scorso anno, con il fratello Gianfranco, quest’anno si appresta a vivere l’esperienza dell’America’s Cup la massima espressione della vela mondiale. La terza menzione è più complessa: non siamo infatti riusciti a individuare una persona fisica cui presentare il nostro riconoscimento. La stampa li ha definiti ‘Gli angeli della sabbia’ e sono tutti quelli che, alassini, ma non solo loro, il 29 ottobre scorso e nei giorni a seguire si sono adoperati prima a difendere la città dalla forza del mare, poi a soccorrerla. A tutti loro va il ringraziamento dell’amministrazione comunale non solo per il grande lavoro svolto, ma per lo straordinario esempio di dedizione e amore per Alassio, nel momento del bisogno”.

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