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Sulle navi da crociera splende sempre il sole fotogallery

"Tutti a Bordo" è la rubrica di IVG dedicata al mondo delle crociere, ogni sabato a cura di Rosalba Scarrone

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Chi sono io? Forse alcuni di voi già lo sanno, altri spero mi scopriranno attraverso le pagine di questa rubrica. Sono Rosalba Scarrone, abito a Finale Ligure ma passo più giorni “a bordo” che a casa… e sono l’ideatrice e amministratrice di Liveboat.it, community pluripremiata dedicata al fantastico mondo delle Crociere.

Sono consapevole di rivolgermi ad una platea che, al contrario della mia abituale, non è scontato che conosca le crociere. Vi dirò che sono ancor più stimolata, nel raccontarvi questo mondo con leggerezza e senza dovizia di particolari tecnici. Quando iniziai la mia esperienza di cruise blogger, lo feci innanzitutto per condividere emozioni di viaggio, proprio nel mentre le stavo vivendo. Liveboat non aveva quindi uno stampo tecnico, ma col tempo, un po’ come avviene quando degli appassionati parlano di calcio, mi sono ritrovata attorniata da tanti “allenatori”: guai a sbagliare la lunghezza di una nave anche solo di 5 centimetri, orrore se non se ne ricordavano i precedenti proprietari, impensabile non sapere dove si trovasse in quel preciso momento la loro nave preferita.

L’onda si sa va cavalcata, soprattutto se si va per mare, anche solo virtualmente, lasciai quindi che sul forum venissero inseriti argomenti “da esperti” e approfondimenti tecnici, ma continuai a parlare di navi, più col cuore che con i numeri. Questo era solo un piccolo inciso per farvi capire che per me scrivere su IVG ha un doppio scopo, parlare del mio argomento preferito, a chi spero abbia la curiosità di volermi leggere, ma che ancora non lo conosce e riempire questa rubrica di argomenti più emozionali e meno di nicchia.

Negli anni ho avuto modo di conoscere molte persone, con le quali ho stabilito ottimi rapporti: armatori, architetti, general managers, comandanti e responsabili dei vari settori nel campo crocieristico. Ho imparato molto da loro e messo a frutto tanti consigli. In 10 anni il mondo è cambiato ed un po’ come capita per la tecnologia, anche per le navi, ci si ritrova a ritenere obsoleti dei progetti, che solo una manciata di anni fa erano innovativi. Ora vi spiego perché sulle navi splende sempre il “sole”.

Un grande e fantasioso architetto, Joseph Farcus, che ha firmato moltissimi progetti per Carnival Corporation, comprese le navi Costa, una sera di luna piena, sul ponte di una grandissima nave, mentre attorno a noi impazzava la festa del suo battesimo mi disse: “Lo sa perché le mie navi sono così fantasiose e fuori dal comune? Anche se alcuni lo pensano io non sono così folle, ho solo sempre pensato che il passeggero che sale su una nave da crociera, debba essere condotto in un’altra dimensione, nulla di ciò che gli dovrà apparire davanti, dovrà ricordargli casa e tutti i problemi legati al suo quotidiano. Se dovessi creare ambienti, che per stile piacciano alla maggioranza dei passeggeri, fallirei e scontenterei molti, ogni persona ha i suoi gusti, a chi piace arredare la propria casa in stile country, a chi piace il classico, a chi gli arredi ricchi di sfavillio o al contrario in arte povera e molto semplici. Non mi restava quindi che creare ambienti che non ricordassero alcun stile, ma che in ogni angolo puntassero a stupire i clienti ed a farli sentire nel paese dei balocchi o ancor meglio all’interno di una favola disegnata dai migliori illustratori”. Capii allora il perché dell’effetto wow che si creava solcando quelle soglie e che continuava per tutta la crociera nello scoprire nuovi ambienti, navi tutte diverse che erano decisamente la prima destinazione del viaggio.

Gestendo molte pagine e gruppi a tema su facebook, mi ritrovai presto ad ascoltare le impressioni dei crocieristi appena sbarcati dalle sue navi, erano gli anni nei quali anche in Italia iniziava il boom delle crociere. Il filo conduttore dei discorsi era “voglio ritornare su quella nave”, unico placebo riprenotare ed avere in mano una prenotazione, che desse la certezza di ritornare quanto prima a reimmergersi in quel sogno. Un’altissima percentuale di chi aveva effettuato una crociera, non riusciva nell’immediato ad accettare di essere sbarcato. Vi assicuro che non sto esagerando. Vi sto parlando di una clientela che negli anni aveva trascorso vacanze in villaggi turistici o alberghi tradizionali, dove il servizio seppur buono, non aveva nulla di così reverenziale. Sulle navi invece, nonostante il prodotto fosse ormai destinato ad una clientela diversa da quella, molto danarosa e selezionata, che aveva viaggiato negli anni precedenti, si continuava a perpetuare il rito di bordo vecchio stile.

Ci si trovava quindi immersi in un mondo ovattato fatto di pranzi, cene di gala, abiti sontuosi e divise del personale impeccabili, cibo in quantità enorme, a tutte le ore, sculture di ghiaccio e buffet di mezzanotte che attanagliavano lo sguardo e facevano scoppiare il cuore di gioia. Bastava entrare in cabina a lavarsi le mani e tornare dopo 20 minuti, per trovare il cabinista nel corridoio che ci sorrideva e l’asciugamano cambiato. Lenzuola pulite ogni giorno ed al ristorante ci si sentiva dire “buonasera principesse”. Tutto questo avvolto in un’atmosfera irreale popolata da strani personaggi o improbabili abbinamenti di colore, ma che come in un bellissimo luna park ci faceva tornare bambini e divertire. Si poteva entrare in un bar e ritrovarsi al Florian di Venezia, oppure ad un buffet che ci ricordava la bellissima Bellagio. Capitava di bere un aperitivo con sopra la testa nuvolette sulle quali si ergevano gli dei dell’Olimpo, oppure fare talassoterapia sotto a due enormi Barong indonesiani.

All’improvviso 7 giorni diventavano 20 e si visitavano così tanti luoghi diversi, che non ci si riusciva a credere! La Grecia, l’Egitto, la Turchia in un film che avevamo visto solo in tv. La sera tra quelle bellissime lenzuola inamidate, ci si domandava se fosse reale, aver visto oggi le Piramidi e domani salire sul Partenone! Quella era una vacanza che faceva felici tutti, ma in primis le signore, reduci dal boom delle vacanze in residence, più economiche, ma che richiedevano il solito sforzo organizzativo di casa. Mettere i vestiti nell’armadio e viaggiare per il mondo senza mai spostarli, ha letteralmente conquistato tutti. Di consegnare gli abiti sporchi a fine crociera e riporli in valigia puliti e stirati, non si aveva memoria! Il ritorno alla realta’ quindi come poteva essere facile? Fu così che in molti, compreso me, impararono ad amare le crociere.

Oggi vi è stata un’evoluzione del settore, gli architetti hanno altre linee guida, le navi sono sempre più grandi, i passeggeri avvezzi ormai a far crociere, sono più difficili da stupire, le compagnie da crociera differenziano i prodotti per conferirsi uno standard tutto loro. C’è chi punta a strabiliare con scivoli kamikaze, piste da go-kart, autoscontri o addirittura le montagne russe e chi punta invece ad un settore lusso dalle incredibili unicità. Conosco di persona gli architetti De Jorio dello storico studio genovese e quando Marco mi anticipò l’inserimento nell’atrio di scale in Swarovski da 2.500 euro a gradino, sgranai gli occhi, sembrava una follia ed invece oggi sono il simbolo distintivo di MSC ed anche l’ambiente più fotografato di una nave da crociera.
Stupirsi solcando la soglia di una nave firmata De Jorio, implica la conoscenza dei grandi marchi italiani e quella di materiali preziosissimi, come alcuni rarissimi marmi o l’onice verde, lo stile è meno fantasioso ma comunque da effetto wow, e vi regna il tocco elegante della signora Aponte moglie dell’armatore.

Sulle navi splende sempre il sole, perché qualunque cosa accada all’esterno, si troveranno calde piscine dall’atmosfera tropicale, grandi e rilassanti vasche idromassaggio, saloni da ballo, enormi SPA con ogni genere di trattamenti e strutture, aree bimbi tematiche, simulatori di Formula Uno, booling, cinema 4 D, tanta musica, eleganti cabine dotate di ogni confort, buon bere, buon cibo e molto altro!

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