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Savona, il Priamar pronto ad accogliere la quinta edizione del “Corso di Archeologia”

L’iniziativa si svolgerà nella Sala conferenze del "Civico Museo Archeologico e della Città"

Savona. Mercoledì 12 dicembre, a Savona, alle 15, presso la Sala conferenze del “Civico Museo Archeologico e della Città” (sul Priamàr) inizia il “Quinto Corso di Archeologia” organizzato dalla sezione Sabazia dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri, propedeutico a chi voglia partecipare attivamente alla campagna di scavi archeologici dell’antica cattedrale di Savona, nella piazza della Cittadella della Fortezza.

“Gli scavi, – hanno spiegato dall’Istituto, – sono già in corso, si sono individuate la facciata e il muro laterale di ponente dell’antica chiesa, la possibile base di un pilastro o colonna e le numerose tombe che si aprivano nel pavimento. La ricerca si presenta sempre più intrigante e appassionante, giorno dopo giorno si svela la vera consistenza dell’edifico-simbolo del Priamàr, la Cattedrale della Città, che fu abbattuta e distrutta in seguito ai lavori di fine Cinquecento di potenziamento della  fortezza, ma non è completamente sparita: sotto alla piazza percorsa per decenni da Savonesi e turisti ne rimangono i muri, le vestigia e le tombe, ancora colme dei resti dei Savonesi che vi furono sepolti”.

La campagna di scavo attualmente in corso (diretta dal prof. Carlo Varaldo, direttore scientifico dell’ Istituto di Studi Liguri e docente universitario di Archeologia medievale) si svolge con l’autorizzazione e concessione del Ministero dei Beni Culturali, della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti della Liguria, con il patrocinio del Comune di Savona e il sostegno della Fondazione “De Mari” e dell’ Università di Genova.

Vi stanno partecipando studenti universitari degli indirizzi Archeologia e Beni Culturali, studenti dei licei cittadini (anche nell’ambito dei programmi di alternanza Scuola-Lavoro) e diversi collaboratori dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Vi potranno partecipare anche tutte le persone interessate, dopo aver seguito una formazione culturale e tecnica nell’ambito del corso di archeologia che inizia mercoledì.

“Chi non potesse prendere parte a questo primo incontro, – hanno proseguito dall’Istituto, – è invitato a prendere comunque contatto con l’Istituto di Studi Liguri (presso il Museo Archeologico, anche tramite telefono 019.822708 oppure e-mail  info@museoarcheosavona.it): le lezioni potranno essere ripetute anche in giorni e orari diversi”.

“Con la preparazione e le conoscenze acquisite con questo Quinto Corso di Archeologia tutti gli appassionati potranno essere compartecipi dell’appassionante ricerca che dopo più di 400 anni sta portando nuova luce sull’antica cattedrale e sul Priamàr, che un’ accorata lettera spedita a Genova dalla Città di Savona (nel 1543, per scongiurare di non costruire la Fortezza) definì ‘il monte de lo Domo …un monte tutto coperto de luoghi pij, dove al continuo di lauda et magnifica il Divino Nome e si exercitano le opere della carità…’”.

“Tutto distrutto e sparito per sempre? No, affatto: da decenni (dal 1956…) le ricerche condotte dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri (a costo zero per il Comune) stanno portando alla luce anno dopo anno quanto ancora rimane sepolto sotto le piazze e i terrapieni della Fortezza e delle aree circostanti, con le conoscenze e i reperti archeologici che non solo arricchiscono la storia della Città, ma che vengono via via divulgati ed esposti nei continui aggiornamenti del “Civico Museo Archeologico e della Città”, curati dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri.

“Sotto la guida e la direzione dell’Istituto di Studi Liguri nuovi ricercatori si potranno quindi unire al gruppo di ricerca e di studio che da anni è attivo sul Priamàr: questo è il momento giusto”, hanno concluso dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri – sezione Sabazia.

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