IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Savona, ecco i risultati dello studio sulla qualità dell’aria di Confindustria foto

Bertossi (Unione Industriali): "I fattori inquinanti sono principalmente dovuti a traffico veicolare e riscaldamento domestico"

Savona. “Le emissioni delle nostre industrie non contribuiscono in modo significativo all’inquinamento dell’aria, il loro apporto è indistinguibile da quello del traffico veicolare e del riscaldamento domestico”.

Studio qualità aria Confindustria
Studio qualità aria Confindustria

Lo ha affermato oggi pomeriggio Enrico Bertossi, presidente dell’Unione Industriali di Savona, nel corso della presentazione di uno studio sulla qualità dell’aria nel comprensorio di Savona e della Valbormida. La valutazione è stata commissionata da Confindustria a una società genovese, la Pm_Ten, che ha come soci due docenti universitari e tre giovani ricercatori: lo studio ha evidenziato come i picchi di inquinamento si registrino tra le 8 e le 9 del mattino e nell’orario di rientro dai luoghi di lavoro.

“L’importanza come marketing territoriale di essere un ecosistema di qualità è fondamentale, – ha proseguito Bertossi. – E in quest’ottica abbiamo commissionato questo studio sulla qualità dell’aria. Quello che emerge è che a livello qualitativo, sia per quanto riguarda le zone di Vado ligure, Quiliano e Savona, ma anche in Valbormida, l’aria è buona. Il trend è stabile e in alcuni casi addirittura in graduale miglioramento. Un messaggio positivo per chi vuole venire e investire in quest’area”.

Studio qualità aria Confindustria

“L’industria, negli ultimi decenni, ha seguito percorsi di sostenibilità con investimenti in termini di miglioramento: trattamento delle emissioni e miglioramento della qualità dell’aria i cui frutti sono riflessi in questa analisi. Da quello che emerge, la qualità dell’aria è buona e non è per nulla distinguibile l’apporto delle attività industriali. I fattori inquinanti sono principalmente dovuti a traffico veicolare e riscaldamento domestico”, ha concluso Bertossi.

“Abbiamo incrociato i dati ufficiali e pubblicamente accessibili sulla qualità dell’aria negli ultimi 10 anni – ha aggiunto uno dei soci, Paolo Prati – e li abbiamo analizzati in maniera molto semplice, quasi elementare, senza particolari modelli che potessero essere oggetto di contestazione. Ne emerge che la qualità dell’aria nel savonese è buona”.

“Le condizioni meteo-climatiche tipiche delle aree studiate, – si legge nelle conclusioni dello studio, – risultano complessivamente favorevoli al contenimento dei livelli di inquinamento atmosferico, in particolare nell’area Savona-Vado Ligure; possiamo considerare ‘buono’ il livello per la qualità dell’aria nelle aree studiate, con superamenti episodici e di lieve entità dei livelli normativi per le concentrazioni atmosferiche di diossido di azoto e di PM10 e valori distanti del valore limite della qualità dell’aria per le concentrazioni atmosferiche di benzene e monossido di carbonio, particolato e anidride solforosa”.

“Si osserva un andamento stabile dei livelli di inquinamento nell’arco temporale 2007-2017 per la maggior parte degli inquinanti e dei siti di monitoraggio in entrambe le aree di Savona-Vado Ligure e della Val Bormida. Andamenti temporali in alcuni casi riconducibili ad alcuni eventi specifici (es. cantiere in prossimità della stazione di Savona, corso Ricci, intervento di riqualificazione ambientale negli insediamenti industriali in prossimità della stazione di Cairo Montenotte”.

“Le periodicità tipiche dei valori di diossido di azoto e PM10 nell’arco dell’anno, della settimana e della giornata confermano l’inesistenza di diverse sorgenti antropiche, in particolare il traffico veicolare e il riscaldamento domestico”.

Si sono registrati alcuni superamenti dei limiti solo per il biossido di azoto (nel 2011 e 2014) e per il PM10 (2007, 2011 e 2012).

Qui i dettagli dello studio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.