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Regione, le minoranze: “Accolta la nostra proposta di un piano per ridurre i superticket”

Soddisfazione di M5S e Pd

Regione. “La giunta regionale ha accolto la nostra proposta per la rimodulazione del superticket. Il presidente Toti, nel corso della sessione di Bilancio che si è tenuta oggi in consiglio regionale, ha accolto la nostra proposta, nella Legge di Stabilità, prevedendo di inserire tale rimodulazione negli obiettivi del piano di rientro dal deficit sanitario”. Lo annunciano i consiglieri del gruppo Pd in Regione Liguria.

“il piano dovrà essere presentato in commissione salute per discutere che interventi mettere in atto: giudichiamo positivamente l’accoglimento da parte della giunta e della maggioranza. Il nostro obiettivo è mettere in campo misure per ridurre il superticket a partire dalle fasce più deboli e di modularlo diversamente a seconda della complessità della prestazione. Adesso, infatti, si paga la stessa cifra per prestazioni diverse e per qualunque reddito. Una misura iniqua che va modificata al più presto, per garantire i diritti delle fasce più deboli”.

Aggiunge il consigliere del M5S Andrea Melis: “Grazie anche al nostro pressing attraverso un ordine del giorno teso a rimodulare il superticket, la giunta ha recepito la nostra proposta attraverso emendamento al disegno di legge sulla stabilità”.

“L’apertura segna un passo importante nella strada che serve per ridurre il costo delle prestazioni specialistiche e di diagnostica che oggi, nella nostra regione, rispetto ad altre, applica per ciascuna prestazione la cifra aggiuntiva massima di 10 euro, oltre alla quota del ticket. Altre regioni hanno già rimodulato l’applicazione con cifre diverse in funzioni del reddito o non lo hanno applicato del tutto. In attesa che anche il governo nazionale intervenga sulla materia, abbiamo ottenuto che questo tema sia posto al centro dell’agenda regionale”.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Il ticket è nato per far sì che chi non aveva mai contribuito al sostegno della sanità potesse usufruirne pagando un “ticket”. Poi la regola venne stravolta e divenne un sistema per fornire un introito alle regioni a carico di quanti già contribuivano a sostenere la sanità. Risultato chi non ha mai pagato continua a non pagare e ad usufruire la sanità … intasandola anche per problemi minori. Questo mentre chi ha sempre pagato tutto ed ora anche a pagare ticket assurdi è costretto a rinunziare. O ad accedere alla sanità pagando da privato. Risultato probabile un ulteriore “rosso” nei conti.

    Un tentativo di creare una sorta di soluzione è stato fatto, con prenotazioni rapide in orari non convenzionali (riservato “forse” a chi paga il ticket) ma naufragato proprio a causa del ticket … da pagare prima della prestazione ….. cosa assurda, una persona solvibile che non ha debiti con il fisco o con l’amministrazione locale per quale motivo deve pagare in anticipo cifre consistenti … quando il sistema di tassazione lo lascia senza riserve? Se questi ticket confluissero nellacdenunzia dei redditi sarebbe più facile curarsi avendo davanti un tempo sufficiente a saldare il debito contratto.

    Ricordo che la singola spesa sanitaria “sembra” piccola cosa ma quando le cose peggiorano, prima di smettere le cure e limitarsi ad un cero in chiesa (probabilmente più efficace, certamente più economico) si accumulano migliaia di euro di spese sanitarie.