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Punteruolo rosso, Verdi: “Le indicazioni degli agronomi siano seguite, si possono salvare il 97% delle piante”

"Serve uno sforzo della Regione per aiutare i comuni, ruolo chiave del Servizio Fitosanitario Regionale

Savona. I Verdi savonesi hanno molto apprezzato i risultati della “giornata formativa” organizzata dall’ “Ordine Regionale dei Dottori Agronomi e Forestali della Liguria” presso la Camera di Commercio di Savona. in collaborazione con il “CeRSAA” di Albenga (Azienda speciale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura Riviera di Liguria).

La giornata di studio era finalizzata a fare il punto sul drammatico problema dell’infestazione da “punteruolo rosso”. L’incontro ha visto una grande partecipazione di tecnici del settore. Gli esperti hanno messo a fuoco i metodi e le strategie di lotta più aggiornati, comprendenti prevenzione, risanamento e orientamenti futuri.

“A questo punto si auspica che gli atti del convegno vengano tempestivamente trasmessi agli amministratori comunali ed ai responsabili del “verde pubblico”. Come è stato detto, tutta la documentazione sarà comunque facilmente reperibile presso il “CeRSAA”di Albenga” sottolinea il portavoce dei Verdi Gabriello Castellazzi.

“Oggi possiamo dire che ci sono fondate speranze di salvare i viali a mare della Riviera. Speranza basata sui buoni risultati già ottenuti dai Comuni che nel recente passato hanno adottato corrette procedure di contrasto. In estrema sintesi possiamo dire che i trattamenti fatti bene, con i prodotti attualmente in commercio, hanno un successo del 97% su tutti i tipi di palma, a condizione che le piante siano sempre ben innaffiate per facilitare la risalita del fitofarmaco introdotto in endoterapia (iniezioni nel tronco)”.

“Ecco le regole: le irrorazioni sulla sommità siano ben calibrate nei diversi periodi dell’anno (in orario preferibilmente notturno). La zona di intervento sia omogenea (es. tutte le diverse palme di un intero viale a mare). Sia effettuata la potatura solo su foglie secche ( il punteruolo è attirato dalla linfa di un taglio fresco). Siano sistemate trappole (di diversi tipi) capaci di catture gli insetti. Le piante colpite siano immediatamente rimosse ed i privati che non seguono le indicazioni ( abbandonando le loro palme malate) siano sanzionati, sostituiti dalla pubblica amministrazione, con successiva rivalsa” aggiungono i Verdi.

“Circa le dosi efficaci di fitofarmaci da usare è necessario prendere visione delle relazioni molto precise e documentate. La “lotta biologica” sarà in futuro risolutiva, riportando negli equilibri naturali un insetto presente in natura da molti milioni di anni: la “beauveria bassiana” (un fungo già sperimentato e usato in Francia)sarà probabilmente parte di una azione (non tossica) efficace quando, dal prossimo anno, arriveranno tutte le autorizzazioni necessarie”.

“L’amministrazione regionale da una parte esprime forte preoccupazione per il destino infausto del patrimonio arboreo della “Riviera delle Palme” ma, purtroppo, non ci risultano congrui impegni finanziari inseriti nel bilancio regionale a favore dei Comuni interessati. Il Servizio Fitosanitario Regionale deve comunque svolgere un ruolo di grande importanza: vigilare sulle colture agrarie, sulle loro malattie, mettendo a punto i relativi metodi di difesa, controllando le applicazioni di lotta obbligatoria e fornendo consulenza specialistica”, ci si attende quindi un rinnovato impegno” conclude Castellazzi.

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