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Privatizzazione ospedali Albenga e Cairo: vince l’Istituto Ortopedico Galeazzi fotogallery

Nella sala riunioni di Regione Liguria, la terza seduta pubblica per l’assegnazione dei nosocomi

Albenga-Cairo Montenotte. È stata assegnata all’Istituto Ortopedico Galeazzi (gruppo San Donato, Milano) la gestione privata provvisoria degli ospedali del Ponente savonese: il Santa Maria di Misericordia di Albenga e il San Giuseppe di Cairo Montenotte.

Privatizzazione degli ospedali, l'assegnazione temporanea

Proprio pochi minuti fa, nella sala riunioni di Regione Liguria, in via Fieschi, si è svolta la seduta pubblica (la terza) della Commissione preposta per l’apertura delle buste economiche e l’aggiudicazione provvisoria in relazione al bando di gara per l’affidamento ai privati della gestione degli ospedali di Cairo Montenotte, Albenga e Bordighera per una durata di sette anni, prorogabili per ulteriori cinque.

Il Lotto 2 (composto da Santa Maria di Misericordia di Albenga e San Giuseppe di Cairo Montenotte), come detto, è stato aggiudicato dall’Istituto Ortopedico Galeazzi (gruppo San Donato, Milano), che ha presentato un’offerta con il 5 per cento per cento di sconto sul prezzo a base d’asta (l’offerta tecnica, invece, è stata valutata con 60,15 punti dalla commissione). ha, dunque, superato l’offerta dell’unico concorrente presente, il Policlinico di Monza, che ha presentato un’offerta con il 5,55 per cento di sconto sul prezzo a base d’asta (l’offerta tecnica, invece, è stata valutata con 53,39 punti dalla commissione). Nella graduatoria finale (composta dai punteggi di offerta tecnica ed economica): Policlinico di Monza 83,39 punti; istituto Galeazzi 87,42 punti (seguiranno verifiche di rito).

Per il Lotto 1 (composto unicamente dal Saint Charles di Bordighera), invece, l’unico pretendente in lizza è il raggruppamento di imprese costituito da Maria Cecilia Hospital (Cotignola, provincia di Ravenna) e Iclas (Rapallo), due strutture del gruppo Villa Maria (Ravenna), che ha presentato un’offerta con l’11,5 per cento di sconto sul prezzo a base d’asta (l’offerta tecnica, invece, è stata valutata con 39,5 punti dalla commissione).

Il risultato odierno è frutto di un lunghissimo iter, partito lo scorso anno, prima con la pubblicazione del bando di gara, alla quale sono seguite diverse sedute pubbliche. L’avviso pubblico della Regione Liguria era stato pubblicato il 23 febbraio 2018, non senza polemiche da parte sindacati e sindaci che si sono battuti contro la privatizzazione dei rispettivi nosocomi territoriali, chiedendo garanzie su servizi sanitari e occupazione.

Ma nonostante tutto, la Regione ha deciso di tirare dritto. La prima riunione (ad agosto 2018) aveva visto l’apertura delle buste e l’ammissione delle tre domande di partecipazione, seguita poi dall’apertura delle “buste” contenenti le offerte tecniche dei tre soggetti che hanno deciso di partecipare. In seguito, secondo i tempi previsti dal Codice degli Appalti, la commissione (composta da cinque persone e presieduta da Giorgio Sacco, direttore area Centrale Regionale Acquisti di Alisa) ha proseguito i lavori in sede riservata per l’esame delle offerte stesse e la valutazione dell’idoneità della documentazione presentata.

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