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Piaggio, assicurato il pagamento degli stipendi di novembre e dicembre. Rinviato l’incontro al Mise fotogallery

Incognite sulla tredicesima

Savona. Una notizia buona, cioè che che gli stipendi di novembre e dicembre saranno pagati appena possibile, e due due notizie “meno buone”, ossia la temporanea sospensione della tredicesima mensilità ed il rinvio dell’incontro in programma per domani pomeriggio al ministero dello sviluppo economico. E’ quanto è emerso dall’incontro tra il commissario straordinario di Piaggio Aerospace Vincenzo Nicastro ed i rappresentanti sindacali dei lavoratori avvenuto questa mattina nella sede dell’Unione Industriali di Savona.

Piaggio, il commissario Nicastro incontra i sindacati

Per quanto riguarda gli stipendi, l’avvocato ha annunciato di aver “appena presentato al tribunale un’istanza per avere l’autorizzazione al pagamento. Appena tale autorizzazione arriverà, pagheremo gli stipendi di novembre e dicembre”.

Antonio Apa della Uilm: “L’ammontare degli stipendi dei lavoratori è di circa 4 milioni e l’azienda ha un residuo di gestione di cassa positivo. Ci sono quindi le condizioni per sbloccare novembre e dicembre. L’avvocato Nicastro ha aderito alla nostra proposta e perciò appena possibile saranno saranno retribuiti i due mesi di novembre e dicembre. Resta un’incognita, invece, sulle tredicesime. Undici dodicesimi rientrano ancora nella procedura e quindi avremo forse qualche difficoltà nel pagamento immediato. Ma vedremo se potremo sbloccare le risorse nel prosieguo della discussione”.

Nicastro è stato nominato commissario due giorni fa, ma ha già avuto possibilità di farsi un quadro della situazione: “La situazione è complessa, ci stiamo lavorando. Sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, speriamo di arrivare a riempirlo tutto. Piaggio ha un’importanza strategica a livello nazionale e perciò nella gestione della situazione occorre essere molto cauti. Soprattutto bisogna che chi di dovere (oltre al commissario) faccia quel che deve fare”.

Nel frattempo, l’incontro in programma per domani pomeriggio è stato rinviato a ridosso del Natale, in modo tale da dare a Nicastro il tempo materiale di approfondire alcuni aspetti della questione: “Accolgo positivamente la decisione – comunicata oggi dall’Unione Industriali di Savona al Ministero per lo Sviluppo Economico, in accordo con tutte le rappresentanze sindacali – di posticipare di una decina di giorni l’incontro originariamente fissato, prima dell’avvio dell’Amministrazione Straordinaria, per domani venerdì 7 dicembre presso lo stesso Mise. Questo mi consentirà fra l’altro di acquisire, in attesa del nuovo appuntamento, maggiori elementi di conoscenza sull’attuale situazione della società e poter così cominciare a programmare i primi interventi” ha concluso Nicastro.

Alessandro Vella di Fim-Cisl sottolinea: “Durante l’incontro il commissario ha chiesto qualche giorno di tempo per avere chiara tutta la situazione dell’azienda, abbiamo concordato per questo di rimandare l’incontro al ministero dello sviluppo economico previsto per domani. L’ obiettivo deve essere non di fare una scampagnata al Mise ma l’incontro, che dovrà avvenire alla presenza del ministro Di Maio, deve dare risposte certe sulla volontà del governo di garantire lavoro e futuro a Piaggio Aero”.

“Il commissario prenda quindi qualche giorno di tempo per analizzare la situazione ma deve essere chiaro che l’incontro dovrà dare risposte certe ai lavoratori prima della fine dell’anno. Serve un piano industriale credibile che metta al centro i finanziamenti, il service ed i motori e soprattutto che tenga insieme la Piaggio evitando gli spacchettamenti”.

“L’obiettivo comune è quello di uscire positivamente da questa crisi – ha detto Paola Boetto della Rsu Piaggio -. Biosgna portare i lavoratori fuori da questa difficile situazione: per questo è indispensabile andare subito nel merito delle questioni industriali e occupazionali. Positivo lo sblocco degli stipendi, ma non bisogna certo fermarsi qui: ci sono commesse da firmare, la progettazione dei veivoli ed è indispensabile assicurare continuità aziendale e produttiva. Ora il Governo deve chiarire nel prossimo tavolo al Mise” ha concluso.

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