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Outdoor, nel finalese prende forma il consorzio: 30 operatori pronti ad entrare nella nuova “governance” fotogallery video

Da Finale a Pietra, il sindaco Ugo Frascherelli e l'assessore Rembado: "Risorse importanti della tassa di soggiorno per il turismo sportivo"

Finale Ligure. Una nuova “governance” dell’outdoor sta prendendo forma a Finale Ligure, con l’obiettivo di allargarsi al territorio limitrofo: come già annunciato nelle settimane scorse, l’idea è quella di creare un’ente privato, un consorzio tra operatori turistici, associazioni sportive ed esperti per la gestione e pulizia dei sentieri e la regolamentazione del settore, questo anche in relazione alla nuova disciplina dalla Regione Liguria e quindi alla normativa regionale, che ha lanciato una stretta per garantire un turismo sostenibile e all’insegna della cura e tutela del territorio.

Proprio ieri si è svolto un incontro negli uffici regionali con al centro i criteri applicativi del nuovo regolamento per la sentieristica, al quale hanno preso parte molti comuni del savonese per avere indicazioni e suggerimenti concreti.

Saranno almeno una trentina i soggetti accreditati per entrare nel nuovo sodalizio, che vuole mettere a sistema un enorme patrimonio turistico fatto di 300 mila presenze all’anno. E con un trend importante di crescita.

Dagli shuttle, alle guide, passando per le infrastrutture necessarie ad uno sviluppo armonico del settore: tanti i temi sull’agenda del consorzio in via di costituzione, come confermato dallo stesso sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli questa mattina, a margine della presentazione dei nuovi sentieri di Pietra Ligure e della Val Maremola.

“Una strada giusta e un percorso indispensabile per il comprensorio finalese” ha detto il sindaco finalese. “Speriamo già entro l’anno possa prendere forma il consorzio, che ha l’obiettivo di una gestione professionale e davvero comprensoriale dell’outdoor, da Spotorno fino a Pietra Ligure e la stessa Val Maremola”.

“Sono indispensabili servizi, controlli, tutela del territorio e accordi con i proprietari dei terreni” ha aggiunto Frascherelli. Altro aspetto fondamentale sarà la formazione, ovvero personale specializzato e qualificato per il settore, pronto a fornire servizio e assistenza ai turisti sportivi ad ogni livello: “Su questo aspetto si sta già lavorando nel finalese, tuttavia dvrà essere l’ente regionale a strutturare percorsi formativi ad hoc per il settore outdoor”.

Infine una riflessione sulla tassa di soggiorno: “Sicuramente dati positivi per Finale Ligure, vedremo come utilizzarle nel Comitato Locale Turistico (Clt), tuttavia posso affermare che risorse importanti saranno dedicate anche all’entrotterra e al settore outdoor, mettendo al centro i servizi, l’ambiente e le infrastrutturazioni necessarie per uno sviluppo sostenibile del settore” ha concluso Frascherelli.

“Il progetto outdoor che lega Pietra alla Val Maremola affonda le sue radici proprio nel rispetto delle regole e di tutti i fruitori dei sentieri. Uno sviluppo coordinato del fenomeno sotto una governance comune, che unisce il territorio che va da Pietra a Spotorno, credo possa rappresentare un’opportunità unica sia sotto l’aspetto della gestione dei flussi turistici sia sotto l’aspetto della promozione” ha aggiunto l’assessore al turismo di Pietra Ligure Daniele Rembado.

“Avvieremo da subito gli incontri con gli operatori privati del settore per valutare la costituzione di un unico consorzio. Come da decisione del CLT, parte degli introiti dell’imposta di soggiorno serviranno a sostenere il progetto outdoor, dalla manutenzione dei sentieri alla promozione, fino alla realizzazione di eventi legati al mondo bike” ha concluso l’assessore pietrese.

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