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Le tavole di Sara Oddera e Paolo Nardini volano sulla Senna nel “Nautic Sup Paris Crossing” foto

I due atleti della Was di Savona chiudono all'ottavo posto assoluto femminile ed al trentanovesimo maschile tra i Pro

Parigi. Un’ottavo posto assoluto per Sara Oddera tra le donne Pro ed un trentanovesimo per Paolo Nardini nella stessa categoria a livello maschile. E’ un risultato più che positivo quello che gli atleti della Was di Savona hanno strappato alla seconda partecipazione al “Nautic SUP Paris Crossing”, una delle più importanti manifestazioni di Sup del mondo disputata lo scorso 9 dicembre nelle acque della Senna a Parigi.

Nonostante le condizioni difficilissime in cui si è disputata la gara, poca corrente e vento contrario di 35-40 nodi, Sara Oddera ha confermato uno stato di forma eccellente che le ha permesso di chiudere la gara nella top ten, un risultato di tutto rispetto considerando il livello delle avversarie.

Anche Paolo Nardini, incappato in una brutta caduta a 4 chilometri dal traguardo, ha strappato un’ottima prestazione in una categoria dove la concorrenza è altissima.

“E’ la gara più partecipata al mondo e le emozioni sono ancora molto forti. C’erano 800 atleti al via tra cui i migliori al mondo” raccontano gli atleti della Was che per arrivare alla partenza in tempo hanno puntato la sveglia alle 5. “Dopo la colazione siamo andati al salone nautico dove abbiamo preso i pullman che ci hanno accompagnato allo start. Lì abbiamo avuto giusto il tempo di preparare le tavole, sistemare gli ultimi preparativi, e poi siamo scesi in acqua”.

“Quest’anno c’era poca corrente e il vento contrario a 35-40 nodi. La Senna ad un certo punto è diventata difficile da gestire con onde che si infrangevano sugli argini e che mettevano a dura prova la preparazione fisica e l’abilità degli atleti” spiega Paolo che analizza anche la gara di Sara, sua compagna di allenamenti e di vita: “E’ partita forte, ma nel tratto controcorrente intorno all’Ile de la Citè è incappata in una caduta che le ha fatto perdere il ritmo. A quel punto non si è persa d’animo: è risalita sul Sup ed ha continuato a pagaiare purtroppo, però, battendo sull’argine del fiume è caduta ancora. Con la forza che la contraddistingue si è rialzata ancora ed è riuscita ad arrivare al traguardo in ottava posizione generale”.

“E’ sempre davvero una grande emozione. Pagaiare in mezzo a 800 persone attraversando una delle città più belle del mondo dà una forza incredibile per andare avanti” concludono Sara Oddera e Paolo Nardini che ci tengono anche a ringraziare tutti quelli che li hanno supportati per questa impresa. Adesso, dopo due partecipazioni ad una delle gare più prestigiose per chi pratica Sup, l’appuntamento non può che essere all’anno prossimo: la Senna li aspetta.

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