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Lavori sulla terrazza mare di Spotorno, le minoranze: “Cantiere fermo, quanto bisognerà aspettare ancora?”

"Vanno date garanzie agli imprenditori di quella zona sui tempi nei quali i lavori verranno portati a termine"

Spotorno. “Dopo mesi in cui l’attività nel cantiere della nuova terrazza mare di Spotorno è proceduta al rilento e con una scarsa presenza di operai ora sembra essersi arrestata completamente, e solo una ruspetta giace inutilizzata tra materiali di cantiere anch’essi abbandonati”. Così i consiglieri di minoranza di Spotorno Francesco Bonasera, Massimo Spiga, Matteo Marcenaro e Francesco Riccobene sintetizzano l’avanzamento dei lavori sulla terrazza a mare.

“L’attività del cantiere non era mai apparsa molto intensa, tanto che i consiglieri del gruppo ‘Spotorno che vorrei’ già lo scorso 2 maggio avevano proposto specifica interpellanza per avere garanzia sulla corretta ultimazione delle opere, ultimazione che, a detta del sindaco, avrebbe dovuto arrivare entro il 15 di ottobre scorso. Ma nonostante le reiterate rassicurazioni del sindaco oggi il cantiere sembra essere definitivamente abbandonato, e quel che è peggio sempre più insistenti sono le voci che vorrebbero l’impresa in serie difficoltà economiche prospettando quindi un ulteriore slittamento dell’ultimazione dei lavori”.

Per questo come minoranze stiamo predisponendo un’interpellanza per sapere “se le voci sulle difficoltà economiche dell’impresa siano vere, e se confermate per conoscere quali siano le iniziative che l’amministrazione sta predisponendo per tutelare l’interesse pubblico, nonché quali garanzie vi siano sulla corretta realizzazione delle opere oggetto dell’intervento. Inoltre chiederemo di avere indicazioni certe sull’ultimazione degli interventi, che, a nostro modo di vedere sono stati programmati nel peggior modo possibile, chiudendo la terrazza a mare prima dei ponti primaverili ed avviando il cantiere solo nel mese di maggio, penalizzando in questo modo tutte le attività prospicenti la terrazza stessa”.

“Infatti, tralasciando gli ormai due mesi di ritardo rispetto alla fine dei lavori, come detto, programmata per il 15 di ottobre, vanno date garanzie agli imprenditori di quella zona sui tempi nei quali i lavori verranno portati a termine, per non dover subire un’altra stagione turistica piena di disagi. Riteniamo che ci voglia maggior rispetto per tutti coloro che investono e rischiano nel nostro Comune, specie in periodi di difficoltà come quelli attuali, per cui ben vengano lavori di miglioramento ma questi non devono creare disagi in misura eccessiva rispetto alla loro portata”.

“Vi è inoltre l’aggravante di non aver ascoltato, per tutti questi mesi, da parte dell’amministrazione una parola di rassicurazione sulle ragioni del ritardo e sulle iniziative che si stavano intraprendendo per porre rimedio a tale slittamento, ma solo deboli scusanti che poi sono state smascherate dall’inesorabile scorrere del tempo”, concludono Bonasera, Spiga, Marcenaro e Riccobene.

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