La magia del Natale al villaggio “Giuele”: grande incontro dei giovani agricoltori a Finale Ligure - IVG.it
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La magia del Natale al villaggio “Giuele”: grande incontro dei giovani agricoltori a Finale Ligureevento

Tanti giovani delle quattro province si sono ritrovati per confrontarsi e far festa all'insegna della valorizzazione dei prodotti del territorio

Coldiretti incontro villaggio Giuele

Finale Ligure. Tanti giovani agricoltori e pescatori delle quattro province si sono dati appuntamento al villaggio di Natale  “Giuele” a Finale Ligure, per un momento di confronto e festa all’insegna della valorizzazione dei prodotti del territorio.

Lo rende noto Coldiretti Liguria, in occasione della tradizionale cena natalizia, coordinata da Fabio Zambarino Segretario Giovani Impresa Liguria,  dei farmers under 40, che con il loro lavoro portano avanti la cultura contadina e ittica della nostra regione, mossi da una passione e spirito imprenditoriale che gli permette di sperimentare e mettersi in gioco in maniera attiva, per mantenere il Made in Liguria sempre più competitivo sul mercato nazionale e internazionale.

“Oltre che un importante momento di confronto sull’annata appena trascorsa, – hanno fatto sapere da Coldiretti, – è stato un’occasione conviviale, dove i ragazzi hanno potuto animare la serata con il loro entusiasmo, portando testimonianza del lavoro che svolgono e facendosi portavoce dell’importanza della difesa del vero Made in Italy con la raccolta firme Eat Origininal, petizione con la quale Coldiretti chiede all’Europa l’etichettatura obbligatoria per i prodotti, in modo che il consumatore possa essere sempre certo di quello che compra”.

“I nostri giovani – hanno affermato il delegato regionale Giovani Impresa Davide Busca e il delegato confederale Bruno Rivarossa – sono la forza motrice che guiderà il settore primario ligure nel prossimo futuro. Nel 2018 l’occupazione in agricoltura e nella pesca di giovani liguri ha permesso l’apertura di 400 nuove attività, incremento di fondamentale importanza per il presidio della nostra terra e per l’economia della nostra regione. Questi ragazzi hanno fatto una scelta consapevole inserendosi per la continuità delle imprese agricole e ittiche del territorio: molti hanno deciso di continuare sulle orme della propria famiglia, per altri invece è stato l’inizio di una nuova avventura partita da zero, ma tutti hanno una cosa che li accomuna:il grandissimo impegno che mettono nel proprio lavoro, ripagato col tempo da meravigliosi frutti”.

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