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Inchiesta rifiuti e tassa di soggiorno, bagarre in Consiglio comunale ad Alassio

Una lunga seduta del parlamentino alassino dove non sono mancate polemiche tra maggioranza e minoranza

Alassio. E’ stata l’inchiesta su ambiente e rifiuti a tenere banco nel corso del Consiglio comunale di Alassio che si è svolto ieri sera.
Assente l’ex assessore Rocco Invernizzi che ha lasciato un messaggio nel quale ha specificato “di aver lasciato gli incarichi per il massimo rispetto nei confronti delle istituzioni, ribadendo estraneità ai noti fatti di cronaca”. L’ex assessore ha invitato i consiglieri a concentrare l’attenzione sull’attività amministrativa lasciando agli organi competenti il compito di svolgere le indagini opportune.

Il sindaco Marco Melgrati ha comunicato ufficialmente il rimpasto in giunta comunale: “Le deleghe ai lavori pubblici sono state assegnate al vicesindaco Angelo Galtieri, mentre quelle all’ambiente, all’informatica e alle politiche sociali – che peraltro già deteneva come consigliere incaricato – sono state affidate a Giacomo Battaglia cui va nostro ringraziamento per aver accettato nostro incarico”. Con questo innesto nella giunta comunale Roberta Zucchinetti è stata indicata come nuovo capogruppo di maggioranza.

Dimissioni anche per Loretta Zavaroni, che lascia la carica di consigliere comunale: “Non è venire meno al mio impegno per la città di Alassio, né per Alassio 365. Dopo il mio impegno in quattro successive amministrazioni con ruoli differenti, ritengo doveroso farmi da parte per fare entrare energie nuove” ha detto l’ormai ex consigliere e candidato sindaco alle scorse elezioni comunali.

E sempre sull’inchiesta alassina ecco arrivare la polemica sull’interpellanza del gruppo di minoranza “Alassio Volta Pagina”, rigettata dal presidente del Consiglio comunale in quanto “presentava elementi formali di criticità nei confronti dell’indagine che la magistratura sta svolgendo in questo momento. Abbiamo chiesto di modificare in talune locuzioni il documento e dal rifiuto del gruppo di apportare le modifiche richieste è dipeso il rigetto dell’interpellanza”.

“Non vogliamo con questo sottrarci alle domande contenute nell’interpellanza e tralasciando quello che può essere oggetto dell’indagine, che non può e non deve essere discusso in questa sede. vorrei dare alcune risposte: l’indagine è in corso e io stesso sono stato convocato dalla Procura della Repubblica come persona informata sui fatti per l’ 8 gennaio prossimo per assunzione di informazioni. Pizzimbone non ha mai avuto nessun ufficio in comune di Alassio. In questa vicenda l’amministrazione comunale è vittima e se ci sarà un rinvio a giudizio Il Comune si costituirà parte civile”.

“L’amministrazione ha dato corso a un contradditorio con la ditta incaricata della nettezza urbana che si è già concretizzato in procedure sanzionatorie per circa 30 mila euro. E’ in corso un ulteriore contenzioso con la medesima ditta per aver riscontrato ulteriori inadempienze al momento quantificate in un totale di circa 300mila euro”.

“Che la città fosse sporca è un dato di fatto, che la città sia negli ultimi mesi profondamente migliorata è un ulteriore dato di fatto, che la ditta sia stata trovata inadempiente sotto molteplici aspetti è un ulteriore dato di fatto. Che non ci siano stati arresti per nessuno dell’amministrazione né provvedimenti di custodia cautelare è un altro dato di fatto”.

Al momento l’amministrazione alassina non ha attivato procedure per la risoluzione del contratto in essere e ha affidato alla ditta Erica – su una gara tra tre aziende e che nulla ha a che vedere con l’azienda attualmente incaricata dei servizi ambientali – l’incarico di progettazione per un nuovo servizio di raccolta differenziata. “Aggiungo che si sta delineando l’Ato provinciale che prevede tre ambiti e tra questi uno è quello del ponente savonese- Si sta valutando se affidare il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in house a una delle aziende totalmente pubblica o se fare una gara pubblica. Un po’ quello che è successo per l’acqua dove siamo riusciti a mantenere la gestione dell’acqua in house. Analogamente saremmo così orientati a mantenere il servizio pubblico. La domanda che mi faccio e farò alla Procura è: come mai in 5 anni non è mai stata elevata una contravvenzione o un rilievo a questa ditta che aveva trasformato questa città in una città sporca!”.

In Consiglio l’ex sindaco e consigliere di minoranza Enzo Canepa: Canepa ha detto: “Comunico di essere stato convocato in Procura, comunico che la sanzione di 30mila auro risale a una clausola messa da noi per il mancato raggiungimento del 55% di differenziato e che l’assessore ha sempre effettuato il controllo del personale, anche se non dei mezzi impiegati dalla ditta. Invito a parlare di una città più o meno pulita e non sporca per il bene della città stessa”.

Bagarre poi sul regolamento comunale per l’applicazione della tassa di soggiorno. Il vice sindaco e assessore al turismo Angelo Galtieri ha sottolineato: “L’argomento è noto, siamo qui per apportare una modifica sostanziale al regolamento approvato un anno fa. Un cambiamento che è il risultato di un confronto sereno e costruttivo con l’associazione albergatori”.

Per il consigliere di opposizione Enzo Canepa: “I due cavalli di battaglia di questa vostra amministrazione sono stati pulizia e tassa di soggiorno. Su una c’è un’indagine in corso sull’altra avete fatto una giravolta e la stessa Associazione Albergatori si è dimostrato un organismo politicizzato. Oggi voi portate quanto noi avevamo già portato dopo aver penalizzato la città e manipolando l’informazione”.

Il vice sindaco ha risposto citando l’articolo 3 del regolamento: “I Comuni parte del seguente accordo s’impegnano, per tutta la durata di vigenza dell’imposta di soggiorno, a mantenere gli stanziamenti di spesa complessivi in materia di turismo…iscritti al bilancio preventivo all’esercizio antecedente l’entrata in vigore del regolamento comunale”. La tassa di soggiorno avrebbe così dovuto essere un “di più” per poter ampliare l’offerta turistica. Ma se a febbraio 2017 a bilancio sul capitolo del turismo erano stanziati 513mila euro, la previsione per il 2018 era di 476mila euro…Quello che è stato disatteso è il principio dell’imposta di soggiorno ed è il motivo che prima ha spinto gli albergatori a ricorrere al Tar, poi questa amministrazione ad azzerare l’imposta per il 2018 per poi sedersi al tavolo con gli albergatori e rivedere i contenuti del regolamento di attuazione. La delibera che presentiamo questa sera non solo nasce da un percorso di condivisione, ma trasforma l’Imposta di Soggiorno in una tassa di scopo che destinerà non il 60%, ma l’intero ricavato dell’imposta stessa al Turismo in uno speciale capito di spesa espressamente vincolato. Come sarà speso verrà deciso dal Comitato del Turismo. Noi abbiamo punti elettorali non dogmi, se le situazioni cambiano, è giusto adeguarci”.

“E’ una giravolta eclatante non perché non si possa cambiare idea ma perché in campagna elettorale i toni sono stati pesanti – ha risposto Canepa -. Prendiamo atto del fatto però che questa decisione è stata presa in accordo con la categoria con cui ci siamo confrontati e che ci hanno fornito riflessioni confortanti”.

E il vice sindaco ha aggiunto: “Per quanto attiene gli indirizzi negli ultimi mesi di quest’anno e per tutto il 2019 abbiamo avviato un serio monitoraggio dei flussi turistici che ci aiuterà a completare l’indagine e nell’autunno 2019 presenteremo un progetto di marketing territoriale con l’Università di Imperia e con un’agenzia esperta nel settore, destinato a coinvolgere non solo gli albergatori ma anche tutte le categorie attive sul nostro territorio”.

“Anche noi abbiamo sempre lavorato con tutte le categorie provinciali degli albergatori, agenzie immobiliari, campeggi. Un percorso condiviso a livello provinciale. Quell’anno avevamo preso in carico il personale dello Iat ed è stata quella la ragione del minore importo al capitolo del turismo. Non abbiamo mai contravvenuto al patto. Non dateci colpe che non abbiamo. Noi siamo stati coerenti” ha ribattuto Canepa.

E per il consigliere comunale Parascosso: “La tassa di soggiorno è comunque un mettere le mani nelle tasche della gente, ma la destinazione chiara e definita è sicuramente un valore aggiunto. Il nostro postulato è che la tassa deve essere un punto di arrivo non il punto di partenza. Qui è un punto di partenza ma forse perché la categoria è con l’acqua alla gola e occorre comunque fare scelte importanti come quelle che state facendo con l’Università di Imperia e con il manager che avete individuato. Credo nell’onestà intellettuale di chi l’aveva istituita e della vostra che sulla tassa di soggiorno avete cambiato idea. Sono però convinto che questa imposta rappresenti l’incapacità amministrativa di gestire la situazione sia della precedente amministrazione sia della attuale”.

E ancora Galtieri: “Ripeto che il nostro era un punto non un dogma. Preso atto della situazione e dal desiderio espresso degli albergatori, abbiamo ritenuto di rivedere le nostre posizioni”

Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco Melgrati: “E’ vero che ci siamo sempre dichiarati contrari alla tassa di soggiorno. Io sono ancora contrario, a questa e all’istituzione di ogni nuova gabella. E appena insediati l’abbiamo azzerata. Ma gli albergatori ci hanno chiesto cosa potevamo fare per la promozione turistica e sinceramente, con le risorse in cassa, la risposta è stata ben poco. Così sono venuti a chiederci di ripristinarla per far fronte alla necessità di individuare nuove strategie di marketing turistico, ma a patto che il 100% della tassa di soggiorno fosse destinato al turismo e gestito dall’associazione albergatori. E così abbiamo significativamente mutato il contenuto del regolamento: ogni euro che arriverà dalla tassa di soggiorno sarà reinvestita nel turismo e nella pianificazione del Comitato per il Turismo per offrire al turismo Alassino l’opportunità che merita”.

Il consigliere di minoranza Simone Rossi: “E’ inaccettabile prendere parte a questa votazione perché ci sentiamo presi in giro come consiglieri come ex amministratori e come cittadini. Per questo abbandoniamo l’aula…”.

Alla fine il regolamento è stato votato con 11 favorevoli, uno contrario e due astenuti.

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