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Garanzia Giovani. Berrino: “Opportunità per gli under 30”. Cgil: “Poche risorse e criticità sul piano”

La risposta di Gianni Berrino alle critiche mosse dal sindacato, che punge l'assessore regionale al lavoro

Liguria. “Dispiace che la Cgil abbia letto distrattamente il piano di attuazione della nuova Garanzia Giovani in Liguria che è stato presentato a fine novembre al Comitato regionale per il lavoro: evidentemente ha partecipato con poca attenzione, visto che il punto di partenza della strategia proposta nel documento è proprio la strutturazione delle misure specifiche per intercettare le fasce di popolazione giovanile più emarginate e spesso inattive”. Così risponde in una nota l’assessore al lavoro Gianni Berrino al comunicato uscito ieri in merito all’approvazione in Giunta del Piano di attuazione di Garanzia Giovani.

“In varie parti del piano di attuazione regionale – continua la nota – si fa riferimento alla necessità di sostenere le misure di politica attiva del lavoro come il tirocinio o l’accompagnamento al lavoro, con ulteriori azioni da mettere in campo attraverso il rafforzamento della rete territoriale ligure rappresentata da tutti quei soggetti, a cominciare dalle scuole e dal mondo dell’associazionismo, che più facilmente entrano in contatto con i veri giovani Neet, quelli che per criticità reali o percepite hanno maggiori difficoltà a progettare il proprio futuro lavorativo e di vita”.

Il nuovo piano di Garanzia Giovani, precisa Berrino, “supera alcuni limiti riscontrati nella prima fase di realizzazione del programma a livello nazionale, per rispondere in maniera più efficace sia ai giovani “ready to work”, cioè quelli già attrezzati ad affrontare il mercato del lavoro, sia a quelli più lontani dal mercato del lavoro e dai percorsi di istruzione o formazione prevedendo appunto interventi mirati per la loro presa in carico”.

“Forse per la prima volta – continua la nota – viene costruito un quadro organico e completo di opportunità, strumenti e risorse finanziarie riservati ai giovani tra i 15 e i 29 anni, nell’ottica di una programmazione incentrata sull’ottimizzazione dei risultati occupazionali e sulla risposta mirata in base ai bisogni di questo target di destinatari attraverso un sistema di “passerelle” tra un piano e l’altro, evitando la sovrapposizione fra misure e percorsi che sarebbe dannosa e controproducente, vista la ridotta dotazione finanziaria assegnata alla Liguria nella Nuova Garanzia Giovani (meno della metà della precedente fase di programmazione)”.

“Proprio per mantenere una visione di complementarietà – conclude Berrino – nel piano di attuazione della Garanzia Giovani non sono state destinate ulteriori risorse ai percorsi di apprendistato professionalizzante, per l’alta formazione e la ricerca, già adeguatamente finanziati con risorse nazionali attraverso il Fondo PAC. Come è stato più volte riferito ai membri del Comitato Regionale per il Lavoro e alla CGIL, evidentemente di nuovo disattenta, siamo in attesa di ricevere dal Ministero notizie circa le risorse stanziate a favore della Liguria per il prossimo periodo. Sarà cura della Regione informare le parti sociali in merito”.

E a stretto giro è arrivata la controreplica della Cgil: “Abbiamo letto con interesse la posizione dell’assessore Berrino sulle questioni legate al programma Garanzia Giovani. Anche l’assessore Berrino dimostra una qualche distrazione che riconduciamo a tre punti: la discussione su Garanzia Giovani si è ridotta ad una sola riunione della Commissione Regionale del Lavoro e ha registrato, non solo da parte della nostra organizzazione, diversi elementi di criticità. La discussione è stata ripresa a margine di un altro incontro convocato su un diverso tema e in quella occasione i funzionari della Regione si sono presi l’impegno di riflettere sulle nuove proposte e riferire alle parti. Passati solo due giorni senza alcuna notizia, la giunta ha approvato un testo che ad oggi non compare nemmeno sul sito della Regione”.

E ancora: “La distrazione dell’assessore è palese quando si parla di risorse. Non è comprensibile come si possa parlare di “rafforzamento della rete territoriale ligure rappresentata da tutti quei soggetti, a cominciare dalle scuole e dal mondo dell’associazionismo, che più facilmente entrano in contatto con i veri giovani Neet” senza indicare azioni precise e relativi adeguati finanziamenti”.

“Infine, riguardo all’apprendistato professionalizzante dal contro comunicato dell’assessore si evince che non ci sono risorse (in attesa di quelle nazionali) e che da parte della Regione non ci sia intenzione di stanziarne”.

“Insomma, a distrazione pure l’Assessore non scherza” conclude il sindacato.

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