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I Magazine di IVG.it - La Quinta di Copertina

Due libri per… chi ama le storie attuali e chi vuole conoscere la situazione femminile in Afghanistan

"La quinta di copertina" è la rubrica per gli appassionati di lettura, ogni venerdì due libri consigliati da "La Compagnia dei Lettori"

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La Compagnia dei Lettori è un gruppo nato allo scopo di leggere e parlare di libri condividendo emozioni e riflessioni scaturite da una passione comune. Si riunisce ogni primo martedì del mese alla Feltrinelli di Savona.

CONSIGLIATO PER CHI VUOLE CONOSCERE LA SITUAZIONE FEMMINILE IN AFGHANISTAN

TITOLO: La casa senza finestre

AUTORE: Nadia Hashimi. È nata a New York da genitori afghani, emigrati in America nei primi anni Settanta, è cresciuta circondata da una numerosa famiglia che ha tenuto viva la cultura del paese d’origine. Nadia oggi vive in Maryland con il marito e due figli, di professione fa la pediatra. Ha esordito con il romanzo Due splendidi destini (Piemme, 2015), che è stato un successo del passaparola, elogiato tra gli altri anche da Khaled Hosseini. Quando la notte è più luminosa è il suo secondo romanzo, accolto con uguale entusiasmo dai suoi numerosi lettori. Nadia è attualmente al lavoro sul terzo romanzo.
EDITORE: Piemme
ANNO: 2018
PAGINE: 480 pag
PREZZO: 19,90 Euro

CITAZIONE: “A volte due donne, insieme, possono più di un intero mondo di uomini.”

TRAMA: È un giardino piccolo, quello di Zeba, con un cespuglio di rose in un angolo, ma è il suo giardino. E mai avrebbe immaginato di trovarvi, in un mattino di sole, il corpo senza vita di suo marito. E così proprio lei, moglie innamorata e madre generosa, si ritrova accusata di aver compiuto il crimine che rovinerà per sempre la sua famiglia. È così che funziona, in Afghanistan. Zeba, per lo shock, non è in grado di spiegare dove fosse quando l’omicidio è stato compiuto: e, in un attimo, diventa lei l’unica colpevole possibile. Colpevole di avere, forse, ucciso suo marito, ma soprattutto di non aver saputo badare a lui, come se aver perso per sempre l’uomo che amava fosse una sua colpa. Arrestata e imprigionata, Zeba finisce così nella “casa senza finestre”, una sorta di prigione per sole donne, chiamata Chil Mahtab, quaranta lune, il tempo minimo che una donna condannata deve passarci. Un posto dove finiscono le donne come Zeba, dietro le quali gli uomini nascondono la propria debolezza; o quelle troppo pericolose, che non stanno zitte; o, ancora, quelle la cui vita è stata rovinata in nome di un onore che non appartiene a nessuno, di sicuro non agli uomini. Con loro, Zeba stringerà amicizie e legami: perché c’è più aria nella casa senza finestre che nel mondo là fuori.

OPINIONE: Dopo “Due splendidi destini”, torna Nadia Hashimi, scrittrice amata da Khaled Hosseini, con una vivida, indimenticabile storia di amicizia femminile e sorellanza, che illumina le esistenze delle donne nascoste dell’Afghanistan.

CONSIGLIATO PER CHI AMA LE STORIE ATTUALI

TITOLO: Rosso come una sposa

AUTORE: Anilda Ibrahimi. Di origini albanesi oggi risiede in Italia.
EDITORE: Einaudi
ANNO: 2008
PAGINE: 264 pg
PREZZO: 16.00 Euro

CITAZIONE: «Nonna Saba faceva il giro del quartiere per farsi leggere i fondi di caffè. Era come un’ecografia: lei prendeva il caffè, girava bene la tazza, metteva giù, ed ecco: più cresceva la pancia di mia madre più sporgeva il mio sesso dai fondi della tazzina. Mamma portava la pancia e lei portava i fondi di caffè. Erano quasi pari, loro due».

TRAMA: L’Albania del primo Novecento è un luogo misterioso, magico e caotico. Un luogo dove gli opposti convivono da sempre: cristianesimo e islam, tradizioni risalenti all’Impero bizantino come all’Impero ottomano. Ed è anche, e soprattutto, una società fortemente matriarcale, in cui per il potere che si acquisisce diventando suocere le donne passano la vita aspettando con gioia d’invecchiare. Meliha è una figlia di questo mondo, una donna forte, capace di seguire i vivi e i morti con lo stesso trasporto: è lei il cuore della famiglia Buronja, all’inizio di questa storia.
Ma il vero perno della famiglia e del romanzo diventerà ben presto sua figlia Saba. Appena quindicenne, Saba è costretta a sposare Omer, un uomo maturo che lei non ama, già vedovo di sua sorella e legato ai Buronja da un debito di sangue. Ma la aspettano ben altre prove, che Saba crescendo – e conquistandoci pagina dopo pagina – attraverserà con disperata energia: i tanti figli, la guerra, lo sterminio dei fratelli, fino alla transizione a una nuova e per lei più felice dimensione di vita: il comunismo. Sarà la giovane Dora, figlia della più recente modernità, a raccogliere – saltando una generazione: la generazione del silenzio incarnata da Klementina – l’eredità di nonna Saba, convertendo l’epica in racconto, trasmettendo e rigenerando, con la disinvoltura e la vitalità della gioventù, la memoria di quel mondo ancestrale che non le è mai appartenuto eppure è fino in fondo suo. Lei, sopravvissuta allo sradicamento, è l’erede: perché in una comunità dispersa attraverso la fuga si libera davvero qualcosa, forse la possibilità stessa del dire, in quello spazio muto tra memoria e creazione.

OPINIONE: Rosso come una sposa, scritto in lingua italiana e incentrato sulle vicende delle donne di una famiglia attraverso i cambiamenti sociali della storia albanese, dal mondo arcaico di inizio Novecento al socialismo reale del regime comunista di Enver Hoxha, alla società post-comunista. Con Il tuo nome è una promessa si è aggiudicata il Premio Rapallo edizione 2017. n questo libro c’è l’allegria della vita che corre. Ci sono quattro generazioni che si passano il testimone a modo loro. E dietro a tutto c’è l’Albania che cambia, dagli anni di re Zog alla fine del comunismo: la guerra e il sangue, gli amori e i tradimenti, i sogni e le delusioni di un Paese «chiuso come un negozio a ferragosto». È attraverso le tante vicende che gravitano intorno a Saba e al suo mondo – dai piccoli infiniti rivoli di vita ai grandi rivolgimenti politici che entrano nella quotidianità più intima degli individui e si fanno storie – che il romanzo assume un tono indimenticabile, per forza e naturalezza. Saba è uno di quei personaggi a cui ci si affeziona davvero, che balza dalla carta per farsi vivo, vicino e caro. Un libro per scoprire tanti aneddoti nonché notizie di tutti i tipi (culturali, antropologiche, geografiche, storiche, usi, costumi, tradizioni etc) riguardanti una terra a noi molto vicina, ma i per i più totalmente sconosciuta, l’Albania. La scrittrice è abile ad intrecciare storie fondamentalmente di donne, di forte personalità e vissute in epoche diverse, con gli episodi e i riferimenti più importanti della storia albanese, dall’indipendenza avvenuta nel 1912 ai giorni nostri.

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