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Confeugo a Varazze, diritte folate e favorevoli auspici per il nuovo anno foto

L'evento sabato scorso a Varazze

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Sabato a Varazze celebrazione del “Confeugo” e del “Natale Vazin”, rispettivamente alle ore 10,30 in piazza S. Ambrogio e nell’Oratorio S. Maria Assunta, alle ore 15:30.

Con una indovinata coreografia offerta dalla vetusta piazza Sant’Ambrogio, nell’atmosfera tipicamente medievale dei costumi del 300 e delle danze degli allievi della Scuola Danzastudio di Giovanna Badano, il “Confeugo” si è svolto alla presenza di un folto pubblico, accorso per assistere alle varie fasi dell’antica e sempre suggestiva cerimonia.

Dopo l’introduzione di Mario Traversi, nelle vesti dell’Abate del Popolo (assente il Presidente Giovanni Ghione per un grave lutto in famiglia), che ha ricordato due cittadini emeriti, Tino Benedetto Delfino e il dott. Giuseppe Massone, rispettivamente nel decennale e nel ventennale della morte, la cerimonia è entrata nel vivo con i saluti e i mugugni dell’Abate al Sindaco Alessandro Bozzano e la risposta del primo cittadino, con inevitabili simpatiche battute.

Subito dopo si è svolto il rituale scambio dei doni (il pane per le Autorità e le noci del sindaco per il popolo “u dinà da noxi”), preceduto da un balletto a tema, con coreografia di Giovanna Badano, eseguito con grande maestria dai ballerini e ballerine della scuola di danza varazzina; quindi le fiamme hanno avvolto il ceppo di alloro, il cui fumo, in diritte folate, ha dato favorevoli auspici per il nuovo anno, in un mare di fragorosi applausi.

La manifestazione, organizzata da U Campanin Russu, in collaborazione con la Confraternita Nostra Signora Assunta e l’Associazione Sacre Rappresentazioni di S. Caterina da Siena, con il patrocinio del Comune di Varazze e l’artistica presenza di Danzastudio Varazze, non poteva avere successo maggiore, di critica e naturalmente di pubblico, segno tangibile che le tradizioni hanno ancora ragione di essere in un mondo dove l’indifferenza e la superficialità dettano legge.

Come gli altri anni Il pane rituale è stato offerto,dalla Panetteria Angela sul ponte.

Nel pomeriggio, presso l’Oratorio N.S. Assunta, il classico Natale Vazin, ha completato il tradizionale e importante impegno del Campanin Russu, presentando ben 17 giovanissimi musicisti e cantanti, che si sono esibiti in una carrellata di motivi natalizi e profani, riscuotendo un significativo e caloroso successo, merito dei preparatori della Scuola di Musica “Onda sonora”, gli insegnanti Valeria Bruzzone, Lucina Bottino, Walter Bianchi e Federico De Bord.

La manifestazione è stata coordinata da Mario Traversi il quale, tra una presentazione e l’altra, ha letto alcune poesie sul Natale.

Al termine un simpatico rinfresco ha concluso il pomeriggio delle giovani promesse della musica e del canto.

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