Sensibilizzazione

Botti di fine anno, appello del Prefetto ai sindaci: “Invitate i savonesi a non usarli”

No ai fuochi nei luoghi affollati, nelle aree a rischio incendio, vicino a ospedali, scuole e monumenti, e in presenza di bambini e soggetti deboli

botti capodanno

Savona. Il Prefetto di Savona Antonio Cananà, dando seguito a una recente direttiva del Ministero dell’Interno, ha sensibilizzato i sindaci della provincia sull’utilizzo, da parte dei cittadini, di prodotti pirotecnici in vista delle festività di fine anno.

“Una pratica – rilevano dalla Prefettura – soggetta a un sistema di regole estremamente rigoroso sia in relazione alla commercializzazione dei prodotti che al loro impiego. Tale forma di divertimento continua a svolgersi, troppo spesso, con modalità non appropriate, senza l’osservanza delle necessarie cautele e delle precauzioni indicate sulle confezioni dei prodotti o suggerite dagli stessi commercianti, con conseguenze spesso gravi per l’incolumità degli utilizzatori e di coloro che gli sono vicini”.

“Oltre ai gravi danni fisici derivanti da un uso improprio – insiste il Prefetto – è nelle caratteristiche del prodotto che l’accensione dei fuochi determini disturbo, se non turbamento alla quiete e alla tranquillità dei cittadini, soprattutto allorquando essa riguardi articoli esplodenti ad alta rumorosità i cosiddetti ‘botti’. Sono a tutti note, peraltro, le alterazioni che tali prodotti producono sul comportamento degli animali, non solo di quelli domestici, con possibili riflessi sul loro stato di salute”.

Per questo il Prefetto ha chiesto ai sindaci della provincia “di svolgere ogni ritenuta opera di sensibilizzazione, per un uso consapevole degli articoli pirotecnici, e di invitare i cittadini a non utilizzare o a limitare al massimo l’utilizzo dei ‘botti’, privilegiando viceversa l’impiego di prodotti meno invasivi e pericolosi, quali quelli, ad esempio, che valorizzano i giochi di luce e che producono effetti scenici gradevoli e meno dirompenti”.

L’invito rivolto ai cittadini è dunque quello ad evitare di utilizzare i “botti” nei luoghi di aggregazione o comunque in tutti quelli affollati, nelle aree a rischio di propagazione degli incendi, nei pressi di ospedali, scuole, luoghi di culto o comunque nelle vicinanze di monumenti, edifici o aree a valenza storica, archeologica, architettonica, naturalistica o ambientale.

“Massima attenzione dovrà essere rivolta, infine, alla presenza di bambini o di altri soggetti deboli – avverte la Prefettura – che dovranno essere tenuti sempre a debita distanza da chi fa uso dei fuochi e in condizioni di sicurezza”.

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