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Albenga, visita a sorpresa del consigliere regionale Rosso (Fdi) in ospedale: “Va messo nelle condizioni di lavorare al meglio”

“Malumori e malesseri percepiti mi hanno spinto a fare questo sopralluogo: chiederò maggiore attenzione e presenza all’Asl2”

Albenga. Dopo mesi di richieste infruttuose, partite dal palazzo del Comune ma anche da semplici cittadini dell’albenganese, la Regione si è mossa concretamente in termini di sanità.

A meno di 24 ore dall’apertura delle buste per l’affidamento della gestione degli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte (per la provincia di Savona) e di Bordighera (per la provincia di Imperia), non sono però stati l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale o il presidente della Regione Giovanni Toti a recarsi nella città delle Torri (destinatari degli inviti), bensì  il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Sanità Matteo Rosso si è recato in visita a sorpresa all’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga.

E l’amministratore regionale non è andato per il sottile, tessendo le lodi del nosocomio e degli operatori sanitari che vi lavorano e senza risparmiare frecciate alla stessa Regione e all’Asl2.

“Sono venuto qui ad Albenga perché mi sono arrivate alcune segnalazioni di disfunzioni riferite a liste di attesa lunghe ma anche a difficoltà del personale sanitario a rapportarsi con l’amministrazione. Malesseri e malumori che ho approfondito con questa visita. E ora chiederò una convocazione in commissione Sanità, che presiedo, al direttore dell’Asl2”, ha esordito Rosso.

“Ospedali come il Santa Maria di Misericordia devono essere messi nelle condizioni di lavorare al meglio: qui ho visto un grande lavoro di squadra tra medici e infermieri. C’è, ad esempio, un centro per le malattie infettive muscolo-scheletriche, dove lavorano insieme equipe diverse. Credo sia l’unico centro in tutta Italia di questa tipologia e ho trovato pazienti provenienti da diverse regioni. Realtà come questa vanno valorizzate. Così come altri reparti: ad esempio medicina, e bisogna potenziare logopedia”.

“Ricapitolando, dunque, stiamo parlando di un ospedale nuovo, con tanto personale che ha voglia di lavorare, ma deve essere maggiormente considerato da chi ha responsabilità verso la Sanità: bisogna venire qui, incontrare lavoratori e pazienti. Potrebbe sicuramente essere d’aiuto per tutti. Il giudizio che do è molto positivo. Ho vistato anche il pronto soccorso (ora punto di primo intervento) ed è efficiente nonostante vi siano pochissimi medici e infermieri, che hanno a che fare annualmente con migliaia di accessi. Anche nel reparto di dialisi sono solo in 4 e devono lavorare sempre, anche nelle feste per non lasciare scoperto. Non bisogna però solo spremere, ma anche incentivare i lavoratori”.

“Chiederò sicuramente al direttore generale di Asl2 di essere più presente da ora in poi e di girare dio più per confrontarsi con realtà come questa e per premiare coloro che lavorano bene. Punire è sempre più facile, ma bisogna anche premiare le eccellenze. Il mio giro negli ospedali non si ferma e proseguirà nelle prossime settimane”, ha concluso Rosso.

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