Risposta

Albenga, Ciangherotti: “L’amministrazione Cangiano sposta l’attenzione su di me per non parlare dei problemi della città”

"Come Mourinho, l'amministrazione butta la palla sugli spalti per nascondere un fallaccio"

Albenga. “E’ una vecchia tecnica della comunicazione, buttare la palla sugli spalti nella speranza che l’arbitro non veda un fallaccio, una tecnica usata benissimo da Mourinho, che riesce ad attirare l’attenzione non sul problema, ma su quel che lui crea. Solo che l’amministrazione di Albenga non ha, nè come guida, nè come viceguida un grande allenatore capace di comunicare. Ed ecco, allora, che piuttosto di parlare di cosa non va ad Albenga (ma forse sarebbe più facile parlare delle poche cose che vanno) l’amministrazione Cangiano preferisce spostare l’attenzione su di me e sulle mie battaglie”. Non si è fatta attendere la replica del capogruppo di Forza Italia di Albenga, Eraldo Ciangherotti, alla risposta del Comune al messaggio “natalizio” con cui il consigliere comunale aveva deciso di “seppellire l’ascia di guerra” e di archiviare la querelle che lo ha visto protagonista per svariati mesi insieme alla famiglia Costa sugli antichi vasi della farmacia di Albenga, sulla gestione di Palazzo Peloso Cepolla e sulla valorizzazione del Museo Navale.

Degrado allo stadio Riva di Albenga

Una risposta piena di sarcasmo che ora spinge il forzista ingauno a rispondere a tono, puntando il dito in particolare contro il vice sindaco Riccardo Tomatis: “Sulla mia querelle con la famiglia Costa la verità non è certo quella raccontata in un farneticante comunicato stampa dalla maggioranza, piuttosto, al di là della vicenda personale che mi vede contrapposto a Camillo Costa e ai suoi genitori, l’amministrazione dovrebbe ringraziarmi perchè, prendendomi tutti i rischi del caso, ho finalmente fatto ammirare, l’estate scorsa, ai cittadini e ai turisti la splendida collezione degli antichi vasi della farmacia dell’ospedale di Albenga per troppo tempo messi in un angolo. Poteva pensarci l’amministrazione, l’assessore alla cultura e al turismo, ma non l’ha fatto. Sul fatto che io non sia candidato sindaco voglio dire, una volta per tutte, che chi sarà il candidato lo decideranno, a breve, i partiti del centrodestra. Personalmente non ci tengo, ma appartengo ad un partito, ad una coalizione, che discute e sceglie, non come nel Pd dove non muove foglia che Vazio non voglia”.

“Ma torniamo alla ‘palla sugli spaltiì. E’ evidente che l’amministrazione, il vicesindaco Riccardo Tomatis in prima fila, sia in difficoltà sulla vicenda del campo sportivo. Un semplice cittadino, gestore di una palestra, sarebbe già stato multato e avrebbe i sigilli alle porte per le condizioni igienico-sanitarie in cui versano oggi gli spogliatoi dell’Annibale Riva, da mesi interdetto alle squadre di calcio e quindi sotto l’unica responsabilità dell’assessore Riccardo Tomatis. A seguito di numerose segnalazioni dei cittadini residenti in zona e dopo che alcune macchine dei nostri giocatori dell’Albenga sono state vandalizzate pochi giorni fa, questa mattina ho deciso anche di entrare all’interno del ‘Riva’ insieme alla consigliera comunale Ginetta Perrone per vedere con i miei occhi lo scempio in cui versano tutti i locali di servizio. Possiamo dire che gli spogliatoi sono diventati una discarica a cielo chiuso, un ricettacolo di malattie portare da blatte, pantegane e scarafaggi. Bande di senza tetto hanno trasformato il nostro stadio in una latrina”.

Degrado allo stadio Riva di Albenga

Aggiunge Ciangherotti: “Le fotografie che abbiamo scattato questa mattina sono l’immagine del disastro che c’è la dentro, dove tutte le stanze a mezzogiorno hanno le luci comunali accese da chissà quante settimane senza che nessuno se ne sia accorto ma non possono descrivere l’odore acre che abbiamo sentito. Un ambiente insalubre, incustodito, aperto a chiunque, portatore di malattie che sono convinto l’ufficio igiene dell’Asl sigillerebbe fino ad avvenuta sanificazione, e ovviamente senza un radicale intervento di sanificazione e disinfestazione del nostro stadio non sarà possibile aprire la struttura ai nostri piccoli calciatori ingauni”.

“Nel capitolato di spesa di oltre 720 mila euro, su cui l’amministrazione ha acceso un mutuo, non figurano nè la voce ‘ristrutturazione spogliatoi’ nè la voce ‘acquisto arredi’. Ci chiediamo allora come il vice sindaco e assessore allo sport e ai lavori pubblici, attuale gestore dello stadio Annibale Riva, che pure nella sua formazione ha studiato igiene pubblica, possa dare agli albenganesi una struttura degna della Repubblica italiana sistemando l’attuale sobborgo di Calcutta ingauna”.

leggi anche
eraldo ciangherotti
Parole durissime
Albenga, il Comune spara su Ciangherotti: “Scuse ai Costa solo per paura. ‘Trombato’ dai suoi, neanche la Lega lo vuole sindaco”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.