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Albenga, ancora scontro sul Consiglio comunale dei ragazzi. Perrone (FI): “Serve la modifica dello Statuto”

La risosta dell'esponente di minoranza all'amministrazione comunale sul caso del parlamentino dei ragazzi

Albenga. “Il sindaco Cangiano, quando si arrampica sugli specchi per difendere la sua maggioranza da errori politici evidenti, diventa l’avvocato delle cause perse. A noi tutte queste polemiche non interessano”.

Non si placa ad Albenga la polemica sul Consiglio comunale dei ragazzi. E dopo le parole del sindaco di Albenga Giorgio Cangiano è arrivata la controreplica del consigliere di Forza Italia Ginetta Perrone: “Il Consiglio comunale dei ragazzi, ad oggi, non è previsto nello Statuto e a noi piace che un organismo di tale levatura abbia una dignità riconosciuta a livello statutario prima ancora che un regolamento. Non vogliamo credere che lo Statuto comunale non sia stato modificato per la fretta di fare la marchetta pre elettorale”.

“L’articolo dello Statuto comunale, a cui fa riferimento il sindaco per difendere l’operato della sua maggioranza, cosi genericamente ha a che vedere con la partecipazione popolare indefinita da non dare dignità statutaria al Consiglio comunale dei ragazzi”.

“Di seguito forniamo bozza di modifica dello Statuto comunale, per agevolare il sindaco Cangiano probabilmente troppo affannato per altre ragioni: ‘Il Comune allo scopo di favorire la partecipazione dei ragazzi alla vita collettiva, promuove l’elezione del Consiglio Comunale dei ragazzi, che ha il compito di deliberare in via consultiva nelle materie: politica ambientale, sport, tempo libero, giochi, rapporti con associazionismo, cultura e spettacolo, pubblica istruzione, assistenza ai giovani ed agli anziani. Le modalità di selezione e il funzionamento del Consiglio Comunale dei ragazzi sono stabilite con apposito regolamento’. Siamo certi il sindaco Cangiano prenderà atto del nostro suggerimento e farà sua la nostra proposta. Diversamente, porteremo noi nel prossimo Consiglio comunale questo ordine del giorno”.

“A noi piace il rispetto logico delle normative e se il sindaco Cangiano non riesce a stare al nostro passo, impari da noi” conclude il consigliere Ginetta Perrone.

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