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Al toiranese Nicola Panizza il premio “Aldo e Romano Rossi” per le migliori tesi di laurea in filologia italiana

Con la dissertazione dal titolo “Le Rime di Panuccio del Bagno. Edizione critica e commento”

Toirano. E’ un toiranese il vincitore dell’edizione 2018 del premio “Aldo e Romano Rossi”, che la Fondazione Ezio Franceschini di Firenze assegna ogni anno alle le migliori tesi di dottorato in filologia italiana discusse presso le università italiane. Il premio ha un valore di 1.500 euro.

Ad aggiudicarsi la tredicesima edizione dell’importante riconoscimento, attribuito annualmente dall’istituto culturale in memoria del filologo e docente universitario Aldo Rossi (nato a Firenze nel 1934 e deceduto nella stessa città nel 1999) e di suo fratello Romano (morto nel 2016), è stato l’insegnante e bibliotecario toiranese Nicola Panizza con una tesi sul poeta pisano duecentesco Panuccio del Bagno (dal titolo “Le Rime di Panuccio del Bagno. Edizione critica e commento”) discussa nell’aprile dell’anno scorso presso la scuola di scienze umanistiche dell’Università di Genova.

Già laureato in filologia moderna all’Università di Pavia, Panizza, che attualmente insegna materie umanistiche all’Ente Ligure di Formazione di Albenga ed è responsabile delle biblioteche civiche del suo paese e di Balestrino, ha voluto ringraziare e condividere il premio con tutti coloro che lo hanno supportato e seguito, in questi anni, nel suo percorso di studio e di ricerca.

“Devo ringraziare innanzitutto la mia famiglia per aver sempre sostenuto le mie scelte e per essere stata, anche in passaggi di vita non facili come quello coincidente con l’ultimo periodo del dottorato, un solido e amorevole riferimento. Oltre che a loro, un profondo ringraziamento va al professor Marco Berisso, che ha seguito questo lavoro, e a tutto il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Genova, per avermi dato la possibilità, dopo la laurea, di continuare le ricerche nel suo splendido ambiente. Ringrazio inoltre di cuore il professor Claudio Vela dell’Università di Pavia, che per primo mi ha trasmesso la passione per la filologia e per gli scenari, unici, della lirica italiana delle Origini”.

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