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Accusato di aver palpeggiato in auto il figlio di 3 anni e mezzo di un amico: arrestato

Nei guai è finito un 30enne di origini sudamericane: avrebbe approfittato di un momento di assenza del padre del bambino per commettere il presunto abuso

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Savona. E’ accusato di aver palpeggiato nelle parti intime un bambino di tre anni e mezzo, il figlio di un suo amico, mentre si trovava da solo in auto con lui. Per questo motivo un trentenne di origini sudamericane, residente nel ponente savonese, nei giorni scorsi è finito in manette con l’accusa di violenza sessuale aggravata su un minorenne.

Il provvedimento è scattato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmato dal gip Fiorenza Giorgi su richiesta del pm Chiara Venturi che ha coordinato le indagini dei carabinieri.

Questa mattina in tribunale era fissato l’interrogatorio di garanzia dell’uomo che, davanti al giudice, ha respinto con decisione tutte le accuse negando di aver mai abusato del bimbo.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’episodio, un caso isolato, sarebbe avvenuto nelle scorse settimane. Il trentenne sudamericano era sull’auto dell’amico e, approfittando proprio di un momento nel quale il papà del bimbo era sceso, avrebbe dedicato le attenzioni particolari al piccolo. E’ stato proprio il bambino, una volta tornato a casa, a dire ai genitori di aver subito un abuso: un racconto che sarebbe stato supportato dalla presenza di alcuni segni intorno alle parti intime giudicati compatibili anche con dei toccamenti.

A quel punto i famigliari della presunta vittima si sono rivolti ai carabinieri ed è scattata l’indagine della Procura. Negli ultimi 15 giorni il bimbo non avrebbe fatto altro che ripetere la stessa versione dei fatti in diverse audizioni protette alla presenza di medici e inquirenti. Elementi che, evidentemente, hanno convinto il pm Chiara Venturi a chiedere l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il presunto pedofilo.

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