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WWF: “La Regione vuole cancellare 42 aree protette savonesi e la proposta del parco Finalese”

L'associazione è stata ascoltata in commissione regionale

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Savona. “La Regione, con la scusa della semplificazione del sistema delle aree naturali protette esistenti, ridurrà il numero delle aree protette esistenti, sopprimendo le aree di interesse provinciale della Provincia di Savona, ed abrogherà le disposizioni della l.r. 12/1995 che prevedevano l’istituzione del nuovo parco del Finalese”.

L’affondo arriva dal WWF, che in audizione regionale ha chiesto che proposte vengano ritirate.

“I dati riportati nelle motivazioni di soppressione delle aree protette provinciali non sono veritieri”, afferma Marco Piombo del WWF Italia: in realtà le aree protette provinciali sono 42 e non 28 per una superficie complessiva superiore a 21.000 euro”.

“Tali aree hanno goduto di diversi progetti con finanziamenti di natura europea per quanto riguarda la cartellonistica- sentieristica e molto altro”.

“Altra motivazione non veritiera è quella che in larga parte coincidono con siti naturalistici affidati alla gestione della amministrazione provinciale. Ma non è così: 17 di queste non coincidono proprio con le zone speciali di conservazione. In queste aree abbiamo importanti zone di sosta e riproduzione di specie migratorie di interesse comunitario in aree focive urbane tra cui il torrente Merula ad Andora , il torrente Sansobbia ad Albisola, il fiume Letimbro a Savona, il rio Solcasso a Quiliano, il passo di tutela faunistica di Giovo ligure e poi tante altre aree che con la loro soppressione sarebbero a rischio tutela”.

“Un’altra decina di aree tutelate con la loro scomparsa rischiano di perdere centinaia di ettari tutelati perché non coincidono con la Zone speciali di conservazione (ex Sic), tra cui la Tenuta Quassolo a Carcare e Cosseria, il finalese, il monte Acuto, Monte Carmo, le Rocche bianche e tanti altri. Insomma una deregulation al negativo di soppressione di aree protette che insieme a quella del futuro Parco del finalese non ha precedenti nella storia della gestione dei parchi liguri”.

Il WWF ha sollevato il tutto in IV Commissione regionale facendo presente che queste proposte sono in contrasto con i principi dettati dall’art. 1 della legge 394/91 (legge nazionale sui Parchi) nonché con gli artt. 1 comma 2, 3 e 4, nonché l’art.22 per cui le aree sono state individuate e costituite.

“La soppressione delle aree protette provinciali savonesi comporterebbe l’esclusione del regime di tutela dettato dalle normative di carattere nazionale e comunitario riguardo i siti protetti non ricadenti nelle zone speciali di conservazione e quindi in contrasto con la materia relativa alla conservazione e tutela della biodiversità, strettamente affine alla precedente, in quanto rientrante nella tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, ed in più riferita anche a precisi obblighi comunitari” conclude il WWF.

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