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Videosorveglianza, cinque Comuni savonesi ottengono il finanziamento del ministero dell’interno

Il prefetto Cananà: "I nuovi impianti determineranno un significativo innalzamento degli standard di sicurezza in tutta la provincia"

Provincia. Calice Ligure, Pietra Ligure, Andora, Spotorno e Alassio: sono questi i cinque Comuni savonesi ad essere entrati nella graduatoria finale del bando per l’assegnazione di contributi ministeriali finalizzati alla realizzazione di nuovi sistemi di videosorveglianza. I finanziamenti messi a disposizione dal ministero dell’interno ammontavano a 37 milioni di euro.

Si sono collocati in graduatoria e quindi sono stati ammessi al finanziamento 428 Comuni. Tra di loro, come detto, ci sono anche cinque Comuni di della nostra provincia: Calice Ligure ha ottenuto un finanziamento pari a 62 mila euro a fronte di un progetto dell’importo complessivo di 124 mila euro; Pietra Ligure ha ottenuto un finanziamento pari a 92.431 euro a fronte di un progetto dell’importo complessivo di 102.701 euro; Andora ha ottenuto un finanziamento pari a 44.800 euro a fronte di un progetto dell’importo complessivo di 56 mila euro; Spotorno ha ottenuto un finanziamento pari a 86.990 euro a fronte di un progetto dell’importo complessivo di 96.990 euro; Alassio ha ottenuto un finanziamento pari a 57.600 euro a fronte di un progetto dell’importo complessivo di 64 mila euro.

Al riguardo il prefetto Antonio Cananà ha dichiarato: “Dispiace che il finanziamento non sia stato concesso anche agli altri Comuni della provincia che ne avevano fatto richiesta, tuttavia l’installazione degli impianti di videosorveglianza nei cinque comuni aggiudicatari determina comunque un significativo innalzamento degli standard di sicurezza non solo nei territori comunali direttamente interessati, ma più in generale a livello provinciale”.

Sul sito della Polizia di Stato la graduatoria finale.

Il sindaco di Pietra Ligure Dario Valeriani: “Il Comune di Pietra Ligure è risultato secondo per l’intera provincia di Savona ed, in graduatoria, è collocato fra i primi di un lungo elenco di Comuni partecipanti a livello nazionale. Ora si dovrà passare ad un secondo step, non meno importante, per la preparazione ed ultimazione del progetto definitivo basato sullo studio di fattibilità tecnica realizzato nel mese di giugno di quest’anno”.

“Complessivamente il progetto esecutivo costerà 102.701 euro di cui 92.431 euro proverranno dalle casse dello stato: ovviamente il finanziamento non è a base libera, nel senso che l’impiego non è legato ad una libera scelta dell’amministrazione, ma è vincolato alla progettualità approvata e presentata che, in sintesi, definisce le caratteristiche e le strutture tecniche dell’impianto. Impianto sicuramente molto sofisticato e capace di creare un database informatico di facile consultazione. Questo sarà uno strumento essenziale e fondamentale a disposizione di tutte le forze dell’ordine per migliorare e facilitare le operazioni investigative nella lotta contro la criminalità”.

“Anche se il traguardo non è ancora stato raggiunto, ora sarà nostra cura predisporre e preparare i passaggi successivi che ci permetteranno di avere un sistema all’avanguardia con performance eccezionali, volte ad un deciso innalzamento degli standard di sicurezza, come dichiarato dal Prefetto Cananà, che ringrazio per la pronta informazione sulla graduatoria fresca di approvazione”.

“La soddisfazione per il risultato ottenuto è tanta, perché consapevole del difficile lavoro di analisi e predisposizione documentale, oltreché per aver avuto concorrenti ben più prestigiosi in campo nazionale. A tal proposito desidero ringraziare in modo particolare il comandante della polizia municipale, Raffaele Bertellini, che ha predisposto il progetto in perfetta sintonia con l’amministrazione”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’onorevole pietrese Sara Foscolo, deputata della Lega: “Più sicurezza per il territorio di Pietra Ligure grazie al Ministero dell’Interno. Il Viminale ha concesso al Comune di Pietra Ligure un finanziamento pari a 92.431 euro a fronte di un progetto dell’importo complessivo di 102.701 euro, per la dotazione di impianti di videosorveglianza. Grazie al Governo e al Ministro Matteo Salvini per aver ascoltato le esigenze del territorio e aver dato, ancora una volta, risposte concrete”.

Dal Comune di Alassio, l’assessore all’informatica Rocco Invernizzi commenta soddisfatto: “Erano state principalmente le frazioni a segnalarci, appena insediati, la necessità di intervenire con impianti di videosorveglianza a tutela della sicurezza dei cittadini. Quando ci siamo insediati ci siamo resi conto che non avevamo risorse per rispondere a questa esigenza. L’unica soluzione era ricorrere a questo bando. Devo fare i complimenti a Davide Furia, responsabile dell’ufficio informatica del Comune di Alassio, per come ha realizzato il progetto, uno dei pochi che hanno ottenuto il finanziamento. Il bando richiedeva precise caratteristiche puntualmente contemplate anche grazie alla stretta collaborazione con le forze dell’ordine locali. Il forte impegno volto a tutelare la sicurezza per il cittadino credo sia stata la chiave di questo importante riconoscimento. La nostra amministrazione intende compiere ogni sforzo a tutela non solo della fascia costiera, ma anche degli accessi alla collina, alle frazioni, alle ‘zone calde’, oltre al monitoraggio delle aree dove all’inizio del prossimo anno collocheremo le isole ecologiche”.

Il sindaco di Andora, Mauro Demichelis: “Sono soddisfatto che il progetto di videosorveglianza di Andora, realizzato dal comandante della polizia locale Paolo Ferrari, si sia distinto fra i più di 2200 presentati da tutta Italia al ministero. Ringrazio sua eccellenza il prefetto per la particolare sensibilità con cui si interessa alle problematiche dei sindaci. Il finanziamento andrà a completare l’operazione sicurezza già iniziata con l’installazione delle telecamere di video sorveglianza in frazione Rollo”.

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