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Videosorveglianza ad Albenga, Boscaglia: “Perrone si dimetta e lasci spazio a chi vuole contribuire al bene della città”

"Possedere un diploma non sopperisce all'ignoranza politico amministrativa che la consigliera Perrone dimostra in tutte le sue espressioni ed interventi"

Albenga. Non si è fatta attendere la replica del consigliere comunale con delega a polizia locale, verde pubblico, pubblica illuminazione e frazioni di Albenga, Manlio Boscaglia, alle affermazioni del consigliere di minoranza di Forza Italia, Ginetta Perrone, a proposito del mancato finanziamento del ministero dell’interno al progetto di potenziamento del sistema di videosorveglianza comunale.

Dice Boscaglia: “Possedere un diploma non sopperisce all’ignoranza politico amministrativa che la consigliera Perrone dimostra in tutte le sue espressioni ed interventi. Come potranno capire i cittadini, l’ordine e la sicurezza pubblica non rientrano tra le mie deleghe Tuttavia, mi occupo di questi temi insieme a tutta l’amministrazione, fattore che il consigliere Perrone non ha ancora capito dopo quattro anni di mandato. Forse perché in consiglio comunale è abituata a leggere interventi che dai contenuti sembrerebbero scritti dal suo collega Ciangherotti (e spesso anche male) più che farina del suo sacco”.

“Vedete cari cittadini – tuona Boscaglia – con le sue dichiarazioni la Perrone dà dell’incapace sia al sindaco di Loano sia a quello di Finale Ligure, entrambi estensori del progetto di videosorveglianza unitamente al Comune di Albenga. Non so cosa possa pensare quindi dei circa duemila comuni classificatisi in graduatoria dopo di noi”.

Il progetto, infatti, privilegiava i comuni sotto i 20 mila abitanti e quelli ad alto tasso di criminalità. Il ministero degli interni ha messo sullo stesso piano il comune di Albenga e quelli di Alassio e Pietra Ligure; ma per i comuni superiori ai 20 mila abitanti il punteggio utile per la graduatoria finale, per gli altri sino ad un massimo di 10 punti: “E’ solamente grazie a questo dato che gli altri Comuni sono davanti a noi in graduatoria. Quanto sistematicamente dichiarato da Forza Italia, ossia che la nostra città è insicura, viene smentito anche dal ministero degli interni, che ha parificato Albenga alle altre città, comprese Alassio e Pietra Ligure”.

“Per quanto riguarda il Comune di Fidenza, evidenzio che su un progetto di 518.260 euro, lo stesso comune lo ha cofinanziato con 414.608 euro. La nostra amministrazione da anni impegna ingenti somme per la video sorveglianza, sta portando avanti un progetto per agevolare condominii, commercianti, artigiani e altri. Vorrei ricordare l’ultimo intervento sul quartiere delle Rapalline della frazione Campochiesa, osteggiato da Perrone e in cui l’amministrazione è al fianco della comunità, sostenendola nell’installazione di telecamere, al fine di garantire migliore sicurezza ed ordine pubblico. I privati che installeranno le telecamere potranno detrarre il 50 per cento della spesa”.

“Veda, cara consigliera – prosegue Boscaglia – con le sue dichiarazioni Lei sta rinnegando gli accordi presi dall’amministrazione Tabbò e ratificati in consiglio comunale dall’amministrazione Guarnieri, escludendo volutamente tutte le altre migliorie che questa unione sta portando. A lei non interessa il bene della nostra città e dei suoi abitanti. Mi spiace constatare che la sua intelligenza non riesca a capire queste cose. La invito pertanto a dimettersi per dar spazio ad altri che sicuramente apporteranno un migliore contributo e non il suo disfattismo verso la nostra meravigliosa città. Mi conforta che l’attacco reso alla mia persona dimostra il fatto che io stia facendo molto bene per la mia città, fatto che a lei dà politicamente molto fastidio, e mi incoraggia a proseguire su questa stessa strada”, conclude il consigliere.

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