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Una conferma pesante in ballo nel Csx, le alchimie Lega-Forza Italia, la spaccatura nel Cdx e un nome nuovo per l’M5S

La corsa alle amministrative 2019 entra nel vivo all’ombra delle torri di Albenga

Albenga. Le alchimie tra Lega e Forza Italia; un centrodestra albenganese diviso; una conferma “pesante” nel centrosinistra; un nome nuovo per la sezione albenganese del Movimento 5 Stelle. La campagna elettorale non è ancora entrata nel vivo ad Albenga, ma qualcosa si muove, eccome, in diversi schieramenti in vista delle elezioni amministrative 2019.

A partire dall’asse Forza Italia-Lega, divisi in quel di Palazzo Chigi (dove la Lega “spartisce” il Governo con i 5 Stelle), ma uniti all’ombra delle torri ingaune, seppur ancora alla ricerca della giusta alchimia in vista delle elezioni. Che il nome di Eraldo Ciangherotti venga caldeggiato da molti (il capogruppo regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza in primis) non è un mistero, ma i “giochi di forza” con i dirimpettai leghisti impongono una riflessione più approfondita sulla “ripartizione dei ruoli”.

Uno scenario che potrebbe vedere Ciangherotti compiere un “passo indietro” a favore dell’alleanza e dunque di un un candidato sindaco leghista. I rumors su Gerolamo Calleri, ex Coldiretti, si sono raffreddati e, nelle ultime ore, è spuntato un nome nuovo o meglio un “usato sicuro”. Si parla di Piera Olivieri, ex funzionario proprio dell’ufficio turismo ingauno, presidente del Palio storico dei Rioni di Albenga e membro dell’associazione Vecchia Albenga, pertanto ottima conoscitrice delle dinamiche albenganesi.

“Non nascondo che qualcuno possa aver pensato a me e questo ovviamente non può che far piacere, ma nulla più, – ha ammesso la diretta interessata, che si è però subito affrettata a smentire. – Al momento non mi è stata formulata alcuna proposta ufficiale, ma nel caso il mio è e sarà sempre un ‘no’ convinto”.

Ma le acque, si muovono, eccome, anche dall’altra parte della Città, “a sinistra”. Il futuro a breve termine del centrosinistra albenganese, infatti, sembra dover passare obbligatoriamente dalle scelte di Giorgio Cangiano, attuale sindaco. Fino a qualche settimana fa i ben informati erano pronti a giurare che “il primo cittadino avrebbe fatto un passo indietro”, ora le carte vengono nuovamente scompaginate e riprende quota l’ipotesi della conferma di Cangiano. Il primo cittadino, comunque, dovrebbe sciogliere le riserve sul suo futuro nei prossimi giorni, con il duo Passino-Tomatis nelle retrovie, pare comunque sempre pronti, nel caso, a contendersi lo “scettro” di candidato sindaco.

E anche sul capitolo relativo al Movimento 5 Stelle si registrano importanti novità, seppur sempre in termini di indiscrezioni. Dopo la presunta candidatura di Davide Milani (nome smentito sin da subito dai pentastellati ingauni), al momento gli indizi portano ad un’altra figura del panorama albenganese: Gaetano Camiolo, carismatico titolare della Trattoria del Mare. Secondo le indiscrezioni che circolano tra i caruggi e in attesa di conferme ufficiali, potrebbe essere lui l’uomo scelto dai 5 Stelle in vista delle elezioni.

Infine, si riparte dall’inizio, ovvero dal centrodestra, che ad Albenga, con ogni probabilità, non sarà di “proprietà privata” dei partiti. L’amichevole cena cerialese, andata in scena nelle scorse settimane e alla quale hanno preso parte personalità del calibro di Massimiliano Nucera, Diego Distilo, Roberto Schneck, Silvio Cangialosi, Gianni Pollio e Antonino Maccarone, non è stata un “episodio isolato”.

I “commensali” sono tutti da sempre storicamente legati a idee e schieramenti di centrodestra (fecero parte dell’amministrazione Guarnieri), ma accomunati anche, ognuno per versi diversi, da vecchie ruggini e dissapori con la zarina verde e con gli attuali componenti del centrodestra, guidato da Cristina Porro (Lega) e Eraldo Ciangherotti (Forza Italia). Ad Albenga si va dunque verso un centrodestra diviso in vista delle amministrative 2019. E il nome di Roberto Schneck come possibile leader della nuova lista “rimbalza” sempre con maggiore insistenza.

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