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Uffici di prossimità, Regione e Anci convocano i comuni per estendere il progetto a tutta la Liguria

Viale: "Stato, regioni e comuni mettono cittadino al centro, salto in avanti epocale per il paese"

Regione. Coinvolgere i comuni liguri in vista della manifestazione di interesse che verrà promossa da Regione Liguria per estendere a tutto il territorio regionale il progetto degli uffici di prossimità, punti decentrati rispetto ai tribunali, dopo l’apertura dell’ufficio di prossimità a Chiavari, nel maggio scorso, e alla vigilia dell’apertura dell’ufficio di prossimità di Genova, prevista mercoledì 21 novembre in Valpolcevera nell’ambito del “Programma Operativo Nazionale-Pon Governance e Capacità istituzionale” 2014-2020.

Questo l’obiettivo della riunione che si è svolta questa mattina a margine del consiglio regionale con la partecipazione della vicepresidente di Regione Liguria e assessore alle Politiche sociali Sonia Viale, del direttore generale di Anci Liguria Pierluigi Vinai insieme ai rappresentanti di alcune amministrazioni comunali (Albenga, Savona, Imperia, Sanremo, Ventimiglia, Vallecrosia, Levanto, Sarzana, Sestri Levante, Rapallo e Chiavari) oltre che del tribunale di Genova e del ministero della giustizia. L’apertura degli uffici di prossimità costituisce un progetto del ministero della giustizia finanziato con fondi europei Fse: la Liguria, insieme a Toscana e Piemonte, è una delle regioni pilota dell’iniziativa che sarà poi estesa su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è la semplificazione burocratica e una maggiore vicinanza ai cittadini dei servizi legati alla volontaria giurisdizione (ad esempio, la nomina di un amministratore di sostegno), consentendo all’utenza di beneficiare dei servizi giudiziari, integrati con i servizi sociosanitari e sociali.

“Già oggi Regione e Comuni mettono al centro della loro azione il cittadino – afferma la vicepresidente Viale – con l’obiettivo di evitare spostamenti da un ufficio all’altro, concentrando i servizi sul territorio. In questo progetto lo Stato, la Regione e gli enti locali lavorano insieme, integrando le proprie competenze e mettendo al centro la persona e le sue necessità. Si tratta di un salto in avanti epocale per il nostro paese, a maggior ragione perché coinvolge l’amministrazione della giustizia che, per sua natura e costituzione, è governata da procedimenti rigidi e complessi. È una sfida straordinaria che ciascuno di noi saprà cogliere al meglio”.

Gli uffici di prossimità saranno realizzati all’interno di locali dei Comuni o delle Asl o degli uffici giudiziari soppressi, con risorse umane e strumentali proprie. Il direttore di Anci Vinai ha sottolineato che “insieme a Regione Liguria daremo puntuale e dettagliata comunicazione a tutti i Comuni rispetto a questa opportunità, così che possano aderire alla manifestazione di interesse. Ritengo – ha aggiunto – che per sviluppare questa iniziativa si potrà procedere sulla base dei 19 distretti sociosanitari esistenti, in cui le funzioni sociali e sanitarie sono già integrate, e attraverso le quattro ‘aree interne’ che, una per provincia, raggruppano complessivamente 48 piccoli e piccolissimi comuni”.

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