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Tassa di soggiorno, ecco gli incassi dei Comuni: risorse per promozione e sviluppo turistico

Ecco i dati resi noti dai Comuni che hanno applicato l'imposta

Savona. La comunicazione ufficiale alla Camera di Commercio doveva arrivare entro il 15 novembre e man mano i dati raccolti dai Comuni savonesi stanno arrivando: la tassa di soggiorno, che alcune amministrazioni turistiche hanno iniziato ad applicare dal mese di luglio, rappresenta e rappresenterà sempre di più un pezzo importante dei bilanci comunali. E i primi dati su luglio e agosto, i due mesi con le maggiori presenze turistiche, lo dimostrano.

Bisogna ricordare che un 15% degli introiti sono da versare all’ente camerale che ha una funzione di coordinamento territoriale operativo sull’applicazione e gestione della tassa di soggiorno, un 60% delle somme sono da spendere sulla base delle decisioni assunte dai Comitati Locali del Turismo, quello che resta sarà di fatto a disposizione delle casse comunali.

Altra considerazione: non tutti i versamenti spettanti ai Comuni sono stati effettuati alla scadenza prevista, ricordando inoltre che le somme fanno riferimento a soli due mesi dell’anno. Di conseguenza, a livello previsionale, gli incassi potranno essere raddoppiati e più rispetto a questi primi dati. E poi c’è tutto il settore degli appartamenti ad uso turistico, da censire e regolamentare per l’applicazione dell’imposta.

ALBENGA: La tassa in terra ingauna ha portato nella casse circa 75 mila euro, raccolti da tutte le strutture ricettive del Comune di Albenga, ed è stata oggetto dell’ultimo incontro del Comitato Locale Turismo. “Ad Albenga – ha spiegato l’assessore al turismo Alberto Passino – malgrado un inizio con posizioni distanti tra le parti, oggi l’unità di intenti sembra sia totale: l’intenzione è di utilizzare gli introiti della tassa di soggiorno per scelte votate all’unanimità tra Comune e associazioni di categoria di Albenga, presenti nel Comitato Locale Turismo”. “Nell’ultimo incontro si è stabilito che 10 mila debbano essere investiti per potenziare la comunicazione turistica a partire da un portale web che possa consentire anche a chi desidera soggiornare ad Albenga, di scegliere la propria struttura ricettiva. Io sviluppo della rete Iat, la nascita dell’outdoor con una valorizzazione della subacquea, dei sentieri esistenti e di quelli in fase di studio grazie ad eventi sportivi e mappe dedicate, sono la parte più importante delle scelte del Clt. Un tavolo di lavoro che  vuole rendere sempre più turistica anche Albenga, con la convinzione che si può valorizzare le potenzialità della Città, facendo sistema e lasciando da parte i personalismi”, ha concluso Passino.

PIETRA LIGURE: “Gli introiti dell’imposta di soggiorno, che quest’anno per Pietra Ligure ammontano a circa 120 mila euro, saranno completamente investiti per sostenere il comparto turistico; come ampiamente previsto l’introduzione dell’imposta non ha avuto alcun impatto negativo e le nuove risorse ci consentiranno di dare un forte impulso agli ambiziosi progetti di rilancio turistico, penso in particolare all’outdoor e all’enogastronomia, su cui stiamo lavorando insieme alle categorie economiche della città, che ringrazio per il buon senso e la collaborazione che hanno manifestato fin dall’inizio di questo difficile e delicato percorso” ha detto l’assessore al turismo Daniele Rembado. “I dati pubblicati dall’osservatorio turistico regionale ci dicono che nei mesi di luglio e agosto Pietra ha visto aumentare il proprio appeal nei confronti dei flussi turistici registrando, in controtendenza rispetto alle principali località della riviera, un aumento delle presenze rispetto all’anno passato; le risorse derivanti dall’imposta di soggiorno saranno utilizzate per incrementare ulteriormente la capacità attrattiva della nostra città in particolare al di fuori della stagione estiva. Abbiamo davanti a noi l’opportunità di dare una svolta importante al turismo del territorio e le nuove risorse economiche finalmente ci potranno consentire di dare gambe alle idee” ha concluso l’assessore Rembado.

FINALE LIGURE: l’importo incassato alla data della scadenza, ovvero il 15 novembre, è pari ad euro 157.613,41. “Il CLT si riunirà nella prima settimana di dicembre per stabilire come impegnare a breve gli importi vincolati disponibili. Nel 2019 l’importo della riscossione si stima possa essere almeno raddoppiato rispetto al 2018, consentendo in tal modo già da inizio anno una disponibilità molto importante per dare avvio a nuove attività e programmazione” ha sottolineato il sindaco Ugo Frascherelli.

NOLI: la cifra comunicata dall’amministrazione comunale ammonta a 20 mila euro. “E’ la somma che ci aspettavamo fino ad ora – ha riferito il sindaco Giuseppe Niccoli – E’ la cifra che avevamo già messo a bilancio per il nostro Comune”.

SPOTORNO: secondo le prime stime (la correttezza dei pagamenti deve essere ancora accertata) l’amministrazione Fiorini ha incassato circa 70 mila euro. “Siamo in linea con le stime – spiega il vice sindaco ed assessore al turismo Gianni Spotorno – Il grosso punto interrogativo era dato dagli alloggi ad uso turistico: durante i mesi estivi la nostra polizia municipale ha effettuato numerosi controlli elevando anche alcune sanzioni. Da sottolineare che nei due mesi in cui era in vigore nessun ospite si è rifiutato di pagare e non si sono riscontrate le tanto temute ‘fughe’ dovute proprio all’introduzione dell’imposta”.

BORGHETTO S. SPIRITO: nella cittadina rivierasca il gettito totale ammonta a poco più di 13 mila euro. Una cifra a dir poco irrisoria, che secondo il sindaco Giancarlo Canepa è da imputare ad una “fortissima evasione”.

VARAZZE: il gettito totale è di 75 mila euro, superiore di ben 5 mila euro rispetto alle stime dell’amministrazione Bozzano. Anche in questo caso la temuta “fuga” di turisti non c’è stata. Spiega il primo cittadino varazzino: “L’imposta di soggiorno va regolamentata sul Patto del Turismo regionale e va al di fuori dei limiti previsti dalla norma e perciò può essere investita tutta nel turismo. E’ una bella opportunità e per questo credo che il turista sia anche contento di spendere pochi euro per un’imposta che poi verrà investita in infrastrutture e gestione del territorio”.

TOIRANO: nella cittadina sono stati incassati complessivamente 1.146 euro, una cifra che il sindaco Gianfranca Lionetti non esita a definire “molto al di sotto delle aspettative. Ma siamo al primo anno, l’imposta è stata in vigore solo due mesi e le tariffe sono molto basse. Noi abbiamo solo due case vacanze e alcuni B&B nei quali si pagano solo 50 centesimi al giorno. Il prossimo anno l’imposta sarà in vigore già da aprile e perciò con più ponti e fine-settimana dovremmo riuscire ad incassare qualcosa di più. Si tratta comunque di un’esperienza positiva, specie dal punto di vistsa dell’attività di promozione turistica a livello comprensoriale. Il nostro Comune, infatti, fa parte del tavolo di coordinamento provinciale a cui spetta definire la programmazione sovra-comunale. Questa è la chiave: non ragionare più in termini di turismo locale ma di turismo a livello territoriale e di comprensorio”.

TOVO SAN GIACOMO: il gettito d’imposta è pari a circa 3 mila euro.

LOANO: l’amministrazione sta ultimando gli ultimi calcoli, i dati definitivi saranno disponibili nei prossimi giorni.

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