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Sciolto il corteo Piaggio, Di Maio: “Entro martedì mattina il commissario e il pagamento degli stipendi” fotogallery

Il ritardo per "problemi tecnici" è stato comunicato ieri. Le rassicurazioni del ministro dello Sviluppo Economico

Agg. ore 17:08 –  Il commento di Giovanni Lunardon, capogruppo Pd in Regione Liguria: “Questa mattina ho partecipato, insieme al segretario del Pd di Genova Alberto Pandolfo, al presidio dei lavoratori di Piaggio Aerospace, portando la piena solidarietà del Pd. Il vicepremier Di Maio si è impegnato a nominare il commissario e a pagare lo stipendio dei dipendenti entro martedì mattina. Mi auguro che, per una volta, mantenga la parola. Il governo, poi, deve fare definitivamente chiarezza sulla commessa da 766 milioni di euro per il drone. Vogliamo sapere, una volta per tutte, se le risorse ci sono ancora e se vi sia l’intenzione di metterle a disposizione di Piaggio”.

Stipendi in ritardo, lavoratori di Piaggio Aerospace in sciopero

“In ogni caso vogliamo anche sapere come l’Esecutivo abbia intenzione di garantire il futuro di un’azienda strategica per il Paese e per la Liguria e se, ed eventualmente in quale modo, Leonardo possa entrare in questa vicenda, visto che si tratta di una società partecipata dal Mef. Il fattore tempo è decisivo e ci auguriamo che queste risposte arrivino tempestivamente. La nostra stella polare resta il rispetto dell’accordo di programma del 2014, a partire dall’integrità dell’azienda. È questa la posizione che sindacati e amministrazioni locali hanno ribadito pochi giorni fa in Prefettura a Savona e in tutti i tavoli presso il Mise.

Agg. ore 17 – Luca Pastorino deputato e segretario di presidenza alla Camera per Liberi e Uguali: “Ci troviamo di fronte a un governo che non sa decidere, non sa scegliere e se lo fa è solo per aspettare che altri scelgano per lui, come con il commissario per la Piaggio. Ma non è finita, perché per la nomina del commissario si sceglierà a sorte, come in un bim bum bam qualsiasi dal sapore però amaro di una roulette russa. Intanto i lavoratori rimarranno ancora giorni o settimane senza lo stipendio di Novembre in una situazione di tensione e ansia che un Paese normale dopo 6 mesi di trattative poteva gestire in maniera diversa”.

“Non abbiamo ancora capito quale sia la strategia italiana, perché i fondi per i droni non siano stati ancora sbloccati, portando così al collasso Piaggio Aerospace. Non abbiamo ancora capito perché le numerose riunioni al Mise dei mesi scorsi non abbiano portato a qualcosa di concreto. Parliamo di 1200 famiglie senza stipendio, spero che almeno domani il Mise nomini il commissario, anche perché più si perde tempo, più la situazione si aggrava. Mi auguro che almeno la nomina del commissario siano in grado di farla. Ricordo a tutti che stiamo parlando di un’eccellenza del Paese e della Liguria. Una realtà che merita attenzione e rispetto e non ha bisogno né di chiacchiere né di analisi costi benefici”.

Agg ore 16:41 –  “L’accelerazione sui tempi di nomina del Commissario straordinario per Piaggio Aero annunciata dal ministro Di Maio è una notizia estremamente positiva perché il suo primo atto sarà quello di pagare immediatamente gli stipendi. Il governo farà il possibile per dare sicurezza ai lavoratori e alle relative famiglie anche tenuto conto del loro immenso bagaglio di conoscenze e competenze che li rendono indispensabili per il comparto”. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera, il ligure Sergio Battelli.

Agg. ore 15:55  Antonio Apa, segretario generale di Uilm Genova, commenta: “Dopo una manifestazione partecipata e la lotta dei lavoratori, il ministro Di Maio ha dichiarato che nominerà in anticipo, lunedì o massimo martedì, il commissario. Abbiamo dovuto aspettare diverse ore in Prefettura le parole del ministro, che via Facebook bontà sua, ha poi deciso di esprimersi. Questa è una notizia importante perché l’impegno del Ministro ha consentito anche lo sblocco degli stipendi nel più breve tempo possibile. Ora ci attendiamo i fatti. Intanto la nomina, poi lo sblocco degli stipendi e l’incontro a Roma del 7 dicembre, in quella sede deve emergere una chiara visione strategica del Mise per Piaggio in merito alla continuità produttiva che eviti il ricorso della Cig, questo può avvenire attraverso la traslazione dei 766 milioni di euro per i P1HH, anche perché la parte motoristica ha un orizzonte di lavoro di circa 2 anni. L’auspicio è che il commissario non sia un passa carte ma su indicazione del ministero deve creare le condizioni per portare Piaggio fuori dalla situazione di difficoltà. Vigileremo affinché venga intrapreso questo percorso nell’interesse dell’economia ligure e dei lavoratori”.

Agg. ore 15:41 – “Oggi i lavoratori hanno dovuto scioperare e manifestare in strada per vedere garantito il proprio stipendio. Il comportamento del gruppo dirigente di Piaggio è irresponsabile. Loro si garantiscono i premi e le stock option, ma non gli importa di lavoratori e lavoratrici non autorizzando il pagamento degli stipendi. Il governo dal canto suo ha fatto di tutto per ritardare la scelta del commissario provocando il caos e la rabbia di stamattina. Speriamo non sia l’antipasto di una gestione governativa in cui i lavoratori debbano continuare a pagare un prezzo”. Così il segretario generale della Fiom Cgil di Genova Bruno Manganaro commenta la situazione dell’azienda.

“Il sostegno e le iniziative messe in campo dalla Prefetta di Genova, il Sindaco di Genova ed il Presidente della Regione Liguria alle ragioni dei lavoratori e lavoratrici sono un fatto positivo che ci permettono, insieme alle lotte, di rivendicare con forza la difesa di tutti i posti di lavoro. Lunedì alle ore 10 saremo all’incontro in Regione per ribadire le nostre rivendicazioni e verificare che le parole del Governo non siano acqua sul marmo.
Vogliamo occupazione e reddito” conclude Manganaro.

Agg. ore 14:20 Anche Casapound Savona si stringe “attorno ai lavoratori della Piaggio Aerospace ed ai loro familiari vittime della crisi finanziaria che ha investito già da tempo questa Azienda leader nel settore. Dopo la ‘fumata nera’ di ieri mattina evinta dall’incontro in Unione Industriali, oltre ai posti di lavoro, vengono messi in discussione anche gli stipendi del mese di novembre. Questo é l’ennesimo colpo di grazia che ha investito la Provincia di Savona in termini occupazionali”.

“È sconcertante l’immobilismo delle nostre istituzioni impegnate molto probabilmente nel difficile, ma quanto mai efficace compito della ‘distrazione di massa’ senza minimamente preoccuparsi della disastrosa situazione sociale che sta colpendo il territorio savonese”.

Agg. ore 13:38 – Dopo le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio è stato sciolto il corteo dei lavoratori Piaggio Aerospace.

“La mobilitazione per le strade di Genova e Villanova D’Albenga un primo risultato importante della lotta che come sindacato insieme ai lavoratori abbiamo messo in campo è subito arrivata la nomina del commissario, per il pagamento degli stipendi ma non basta quello che vogliamo è lavoro e scelte industriali precise per Piaggio” ha detto il segretario generale Fim Cisl Liguria Alessandro Vella. Serve subito il finanziamento al del programma P2HH fermo da 8 mesi per volontà politica e senza mai assumersi la responsabilità di decidere per assicurare continuità lavorativa e di prospettiva a tutta la Piaggio Aero. Quello che non comprendiamo di questo Governo perché si affretti tanto a reperire risorse per il reddito di cittadinanza e non per il lavoro”.

“Quello che non accetteremo che si compia uno spacchettamento della società, vogliamo un piano industriale ed è quello che chiederemo al commissario, non vogliamo ammortizzatori sociali, che ben conosciamo (vedi Ilva), ma lavoro e progetti per il futuro di Piaggio Aero che anche in amministrazione straordinaria deve restare un’azienda produttiva nell’eccellenza europea negli aerei a pilotaggio remoto. Bisogna fare presto , il rischio è troppo alto ci sono non ci stancheremo mai di ripeterlo 1200 lavoratrici e lavoratori con le loro famiglie che hanno bisogno di lavoro non di sussidi” ha concluso l’esponente sindacale.

Protesta finita (per ora):

Agg. ore 13:31 –  “Lunedì, massimo martedì mattina avremo il nome del nuovo commissario e pagheremo gli stipendi di Piaggio Aero“. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio a margine di un evento. “La procedura per individuare il commissario – ha aggiunto – è stata fatta in tempi record e lunedì sarà formalmente fatta la nomina così da poter pagare subito gli stipendi. So che i lavoratori hanno già avuto tanta pazienza, ma gli chiedo di aspettare altri pochi giorni e di fidarsi di noi”.

Agg. ore 12:21 – I lavoratori Piaggio bloccano lo svincolo dell’autostrada in attesa dell’ufficialità dal ministro Di Maio sulla nomina del commissario e lo sblocco del pagamento degli stipendi. A sostegno della protesta anche il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano. I dipendenti dell’azienda aeronautica stanno facendo una serie di giri attorno alla rotonda, bloccando il traffico: la protesta prosegue.

“Siamo qui insieme al sindaco di Villanova per far capire a tutti che il problema gravissimo legato alla situazione di Piaggio non coinvolge solo 1200 lavoratori, ma un intero comprensorio. Una situazione critica che riguarda sia Piaggio che LaerH e che il Governo non ha affrontato con quell’emergenza e determinazione che un problema come questo meriterebbe. Gravissimo il fatto che ieri sia praticamente saltato il vertice a Savona e sia stato comunicato i lavoratori senza preavviso il ritardo nell’erogazione degli stipendi di novembre. Urgono provvedimenti immediati: la nomina del commissario e lo sblocco degli stipendi per permettere alle aziende di ripartire” ha detto il primo cittadino albenganese.

Agg. ore 11.09 – I lavoratori sono pronti a sciogliere il presidio: si attende solo l’arrivo da Roma del documento ufficiale con l’impegno di Di Maio a nominare il commissario entro lunedì  mattina. Nella comunicazione letta ai lavoratori c’è la promessa che con l’arrivo del commissario possa arrivare anche la firma per il pagamento degli stipendi. L’annuncio della nomna del commissario è stata fatta dal ministro dello sviluppo economico Luigi Di Maio al governatore ligure Giovanni Toti, al termine del vertice in Prefettura a Genova.

L’ANNUNCIO:

Agg. ore 10.56 – La nomina del commissario avverrà entro lunedì mattina alle 10. L’annuncio è arrivato da Roma pochi istanti fa ai rappresentanti delle sigle sindacali: a prendersi l’impegno sarebbe stato in persona il ministro Luigi Di Maio, che in questo momento sta predisponendo una comunicazione scritta. Il presidente della Regione Giovanni Toti si è a sua volta impegnato a convocare subito dopo una riunione con i sindacati per concordare insieme le priorità da presentare al neocommissario: incontro convocato per lunedì 3 dicembre, alle ore 10:00, in Regione.

Agg. ore 10.11 – “L’amministratore delegato deve firmare quei bonifici – tuona Paola Boetto, rappresentante della Rsu – Si è preso degli impegni. Deve rispettare le leggi italiane, non quelle degli Emirati Arabi”. “Uno stillicidio continuo, ma questa ultima mossa non ce la aspettavamo” è il laconico commento del sindaco di Villanova d’Albenga, Pietro Balestra. Accanto a lui in corteo, con tanto di fascia tricolore, il consigliere comunale di Alassio Jan Casella (arrivato già stamattina alle 6).

Agg. ore 10.02 – I lavoratori sono appena partiti per andare a bloccare l’Aurelia Bis: ecco la diretta video

Agg. ore 9.55 – Mentre il vertice in Prefettura a Genova è ancora in corso, i lavoratori di Villanova hanno deciso di non occupare il Panero bensì di partire in corteo per bloccare l’Aurelia Bis. La partenza dovrebbe avvenire già nei prossimi minuti.

Agg. ore 9.30 – In Prefettura a Genova è in corso un vertice con il prefetto genovese, il presidente della Liguria Giovanni Toti e le organizzazioni sindacali. Nel frattempo, davanti ai cancelli di Villanova, i lavoratori attendono notizie: a seconda di come si concluderà l’incontro non è esclusa una protesta clamorosa, ossia l’occupazione simbolica dell’aeroporto Panero.

Villanova d’Albenga. Picchetto fuori dai cancelli a partire dalle 6, manifestazione vera e propria dalle 8. E’ la prima, immediata forma di protesta messa in atto dai lavoratori di Piaggio Aerospace dopo l’annuncio, ieri pomeriggio, da parte dell’azienda, di un “lieve ritardo” nel pagamento degli stipendi di novembre per “motivi tecnici legati alla richiesta di amministrazione straordinaria”.

I lavoratori hanno provocatoriamente acceso dei fumogeni gialli e verdi: chiaro il riferimento al governo targato Lega e M5S, “colpevole” di non aver mai sbloccato, nonostante le ripetute rassicurazioni, la commessa sul drone P2HH che avrebbe garantito centinaia di milioni di euro all’azienda.

La rabbia dei lavoratori è frutto non solo e non tanto del ritardo in sé, quanto delle modalità e dei tempi con cui è stato comunicato. Uno scarno messaggio, poche e fredde righe, inviate proprio alla stessa ora in cui sarebbe dovuto iniziare un confronto tra azienda e sindacati nella sede savonese di Unione Industriali che aveva come argomento proprio il pagamento degli stipendi di novembre. I sindacati, che dopo le rassicurazioni degli scorsi giorni sul fatto che l’azienda disponeva della liquidità necessaria, si attendevano garanzie: ed invece è arrivato un messaggio che di fatto rendeva inutile l’incontro prima ancora che avesse inizio.

A rendere ancora più incredibile il tutto il fatto che l’azienda a quel tavolo non si è mai presentata. I dirigenti sono arrivati a Savona con oltre un’ora di ritardo, e anche in seguito non sono mai entrati nell’aula in cui li attendevano i sindacati: si sono invece riuniti in un’altra stanza e gli unici contatti tra le due sale sono avvenuti mediante lo staff di Unione Industriali. Dopo oltre tre ore e mezza di attesa, i sindacati si sono arresi e se ne sono andati.

E ad aggiungere ulteriore sconcerto arriva la testimonianza di alcuni lavoratori, secondo i quali l’amministratore delegato Renato Vaghi si sarebbe allontanato in auto dallo stabilimento (partendo per Savona e per l’incontro mai avvenuto) proprio pochi minuti prima della fatidica comunicazione che ha mandato in subbuglio gli operai. Una coincidenza che è stata vissuta dai dipendenti come una vera e propria “fuga”.

“Un modo pessimo e dilettantesco di gestire le relazioni sindacali, qui siamo all’ABC” aveva tuonato a fine incontro Lorenzo Ferraro della Fiom-Cgil, mentre per Paola Boetto (Rsu) “non ci sono problemi tecnici, l’amministratore delegato non vuole porre la sua firma sul bonifico nonostante tute le rassicurazioni date a riguardo dagli organi competenti”. A quanto pare infatti ci sarebbe disaccordo tra i legali dell’azienda sulla possibilità per l’Ad di firmare i bonifici nel periodo che precede la nomina del commissario straordinario. “Il buon senso è morto questa sera – aveva concluso Boetto – e la responsabilità sociale delle imprese è lettera morta”.

Alessandro Vella (Fim Cisl) aveva invece puntato il dito contro il Governo: “Sarebbe bastato rinnovare i finanziamenti messi in campo per evitare questa situazione che sta diventando sempre più drammatica. Non bastava, la crisi, il crollo del ponte Morandi, i fenomeni atmosferici che hanno distrutto la costa Ligure, ci si doveva mettere anche il Governo che invece di aiutare la Liguria gli sta dando una botta di grazia”.

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