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Spostamento a monte della linea ferroviaria Finale-Andora, Assoutenti: “Da sempre contrari a questa soluzione”

“Nessuna località turistica importante ha il servizio ferroviario dislocato in forma decentrata”

Finale Ligure-Andora. “Le prese di posizione del Comitato Territoriale di Albenga e del Wwf regionale ci spingono ad esprimere un parere. Dal lontano 1994, abbiamo sempre espresso contrarietà allo spostamento a monte della ferrovia Finale Ligure-Andora”.

Parola di Assoutenti, che ha voluto ribadire la sua contrarietà all’ipotesi di spostamento a monte della linea ferroviaria Finale Ligure-Andora per via di “ragioni di ordine pratico chiaramente comprensibili da vari punti di vista”.

“L’utilizzo del  nostro meraviglioso entroterra con la costruzione di viadotti e gallerie, lo spostamento di enormi quantità di materiale di risulta e la creazione di rilevati per i binari danneggerebbero irrimediabilmente un ambiente naturale ancora intatto ed ecologicamente importante, – ha dichiarato Gian Luigi Taboga di Assoutenti. – L’agricoltura subirebbe la sottrazione di terreni coltivabili per prodotti di nicchia caratteristici del nostro areale con danni notevoli”.

“La perdita delle stazioni dai centri abitati di Borgio Verezzi, Pietra Ligure, Loano, Borghetto S.S., Ceriale, Albenga, Alassio e Laigueglia, oltre danneggiare gli utenti pendolari e quelli saltuari, con l’accorpamento e lo spostamento di alcuni chilometri. all’interno obbligherebbe un ulteriore aggravio del traffico automobilistico sia per accedere ai treni che per trasferimenti di minore percorrenza nell’ambito regionale”.

“I danni per il settore turistico sarebbero, per alcune delle località interessate, di vaste proporzioni specialmente riguardo l’utenza degli anziani e dei turisti stranieri abituati ad accedere direttamente  alle località turistiche con il treno senza faticosi trasbordi e lunghe attese dei mezzi di collegamento come autobus e taxi. Nessuna località turistica importante ha il servizio ferroviario dislocato in forma decentrata, ma consente un accesso nelle immediate vicinanze delle strutture ricettive”.

“Al fine di avere un parere tecnico da parte di esperti del settore alla fine degli anni ’90 avevamo invitato ingegneri ed architetti di una importante azienda norvegese specializzata in costruzioni ferroviarie operante nel mondo secondo i criteri più moderni ed innovativi”.

“Durante conferenze aperte al pubblico il loro portavoce  aveva proposto due versioni: trasferire i binari in sotterranea da Finale Ligure a Loano, lasciare intatto il percorso in superficie da Loano ad Albenga e tutto in galleria da Albenga ad Andora; trasferire tutto il percorso in sotterranea, lasciare tutte le stazioni dove sono aggiungendo qualche fermata strategica ad Albenga San Giorgio, porto di Loano, ospedale di Santa Corona; con le fermate aggiuntive dotare di una ferrovia metropolitana tutta l’area da Laigueglia a Finale Ligure con un servizio d’interesse straordinario trasformando  le aree abbandonate in superfice con un’arteria di scorrimento preferenziale per mezzi  di trasporto pubblico , di mezzi dii soccorso, taxi, vigile del fuoco, polizia e di una pista ciclabile di incomparabile bellezza; eliminazione di tutti i passaggi a livello”.

“Dato che erano consigli dati da chi ha realizzato opere di straordinario valore in tutto il mondo, la loro credibilità era e rimane indiscussa. Dal punto di vista tecnico-realizzativo (dopo vent’anni di progressi) non esistono ostacoli perché basta vedere cosa succede nel mondo; dal punto di vista dei costi  probabilmente  si spenderebbe anche meno. Il raddoppio e passaggio a monte abbisognerebbe di opere molto più costose, compreso lo spostamento di una stazione come Albenga ed un percorso molto più lungo, con differenze altimetriche che non consentirebbero adeguata velocità. Questo è quanto riproponiamo, sperando che chi deve decidere non ragioni con progetti superati, vetusti e inadatti per un futuro di crescita e sviluppo del nostro territorio”, ha concluso Taboga.

Commenti

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  1. Scritto da Alberto Rebora

    E la pista ciclabile al posto della ferrovia? Statistiche arrivi dei turisti con pullman o con treno nei vari periodi dell’anno? Pericolosità del treno nei centri abitati? E per le zone dell’immediato entroterra (perché stazione più comoda) non ci sarebbe un aumento del turismo o una diminuzione del disagio di dover sempre parcheggiare in centro per prendere il treno?
    I cittadini dell’entroterra sono di serie B? Per la risulta e per il danneggiamento dell’ambiente invece sono d’accordo.