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“Senza Radici”: ecco il nuovo docu-film del regista finalese Teo De Luigi

Un racconto originale sulla vita dei migranti nel nostro Paese

Calice Ligure. “Senza Radici” è il titolo del Docu/film scritto e diretto da Teo De Luigi, regista dall’esperienza trentennale, che da oggi viene presentato ufficialmente sul Sito e sulla pagina Facebook di “Generazione2000.eu”.

Dagli anni ‘80 Teo De Luigi, oggi residente a Calice Ligure, si è dedicato al reportage, al documentario, ai corti, per raccontare il comportamento umano nella sua epoca. Ha avuto un maestro su tutti Sergio Zavoli, col quale ha collaborato per 14 anni. Nel mentre ha esplorato con film-doc i più diversi contesti sociali, dalle inquietudini giovanili nelle città metropolitane, alla solidarietà dei volontari, dai comportamenti estremi nei riti religiosi del sud, alla drastica riduzione del lavoro in fabbrica (Un Secolo Al Volo per Piaggio Aereo Industries), dalle pagine storiche della resistenza nei racconti di Marco Revelli e Giorgio Bocca, alle contraddizioni sollevate nel ‘68 e nel ‘78 raccontate da Adriano Sofri e Julio Velasco.

Dall’incontro con il cineoperatore Ciro Ab del e dalla loro volontà di affrontare, senza alcun pregiudizio, il tema dei migranti, nasce “Senza Radici – noi migranti in una terra chiamata Italia” in uscita nei cinema a marzo 2019, Teo ci racconta: “Senza Radici è un docu/film che si snoda sulla vita dei migranti nel nostro Paese, di cui loro saranno gli unici narratori per dire cosa pensano di noi… Un viaggio emozionante e sorprendente, come se allo spettatore venisse consegnato uno specchio per un confronto ravvicinato… Vita vissuta di vite sparse e coscienti, clandestine e integrate, comunque parte di una variegata umanità, che diventa sempre più consapevole di diritti e doveri, che si incontra e lascia tracce, di solitudine, di esclusione, di fratellanza…”

“Senza Radici” è un film e un progetto visivo insieme, sulla complessità della nostra nuova società, che mette in evidenza la potenzialità culturale e la vera ricchezza della convivenza multiculturale.

E’ prodotto dall’associazione Sciarmus di Torino e sarà girato negli Sprar e nelle città di Savona, Genova e Torino. Sarà distribuito nei cinema liguri, verrà proiettato nel circuito dei festival cinematografici, sui network nazionali e tv locali.

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