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Savona, al Ferraris-Pancaldo consegnati i diplomi del corso di Its Efficienza Energetica

I diplomati possono vantare un titolo di studio che si colloca ad un livello intermedio tra un diploma e una laurea

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Savona. Sono stati consegnati qualche giorno fa presso l’aula Tosques dell’istituto Ferraris-Pancaldo, i diplomi della quinta edizione del corso di Its Efficienza Energetica.

Alla cerimonia erano presenti, il dirigente scolastico dell’istituto tecnico savonese, Alessandro Gozzi, il neo provveditore agli studi di Savona, Alessandro Clavarino, il presidente di Unione Industriali Alessandro Berta, Benedetto Maffezzini, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, due rappresentanti di Demont, azienda che si occupa di montaggi e manutenzione di impianti industriali nei settori chimico-petrolchimico e nella produzione energia, dott.ssa Dellepiane e dott.ssa Sugliano, Davide Pesce, responsabile del primo progetto Erasmus+ per la Fondazione Istituto Tecnico Superiore per l’Efficienza Energetica di Savona e Franco Lolli, docente del Ferraris-Pancaldo e coordinatore organizzativo dei corsi Its.

Un bel traguardo per i giovani diplomati che, nell’ambito della formazione europea, possono vantare un titolo di studio che si colloca ad un livello intermedio tra un diploma e una laurea. Coloro che hanno conseguito il diploma Its, infatti, “sono abilitati come certificatori energetici – ha ricordatoo il professor Lolli nel suo intervento – e riconosciuti a livello nazionale, inoltre hanno conseguito anche l’attestato di responsabili del servizio di prevenzione e protezione riguardo la sicurezza in ambito industriale. Infine, se volessero proseguire gli studi universitari, hanno riconosciuti 60 Cfu (Crediti universitari) nella laura in ingegneria meccanica energia e produzione”.

Ormai è consolidato e sempre crescente l’interesse da parte delle aziende di richiedere diplomati provenienti dagli istituti tecnici e dagli Its così come dimostrano le statistiche e ricerche di mercato che si occupano di lavoro. Anche il Ferraris-Pancaldo, in quest’ottica, si conferma una scuola da cui le aziende attingono per le assunzioni.

L’attività sinergica tra l’istituto tecnico di Savona, il campus universitario e l’Unione Industriali va sostenuta, così come ha affermato il dirigente dell’Usr Liguria Benedetto Maffezzini che opera da dieci anni come sostenitore dei percorsi Its (Istituto tecnico Superiore).

“Dovete essere fieri del vostro territorio – ha esortato così i giovani diplomati, il dirigente dell’Usp di Savona, Alessandro Clavarino – dell’essere italiani e cittadini europei: grazie al vostro impegno state costruendo il vostro futuro”.

Riguardo il progetto Erasmus plus, per la prima volta 12 studenti e 8 membri dello staff della Fondazione Istituto Tecnico per l’Efficenza Energetica di Savona hanno potuto partecipare ad una esperienza di mobilità europea. Per questi 12 studenti l’obiettivo era quello di frequentare uno stage all’estero di 3 mesi, mentre per gli 8 membri dello staff era quello di partecipare ad un corso (una settimana) sulla progettazione del programma Erasmus+, precisamente azione KA103 e verificare direttamente “sul campo” l’esperienza dei loro studenti. Per l’organizzazione delle attività di stage e del corso di formazione una settimana, la Fondazione si è avvalsa dell’apporto del MEP di Granada una http://www.mepegranada.com/agenzia formativa e facilitatore per i progetti Erasmus+

L’esperienza è stata molto positiva da vari punti di vista: sicuramente gli studenti hanno capito in maniera concreta cosa significa lavorare 8 ore al giorno, mettere in pratica le nozioni tecniche imparate a scuola, rispettare gli orari, risolvere le situazioni problematiche, sacrificarsi per i colleghi. Le aziende che li hanno ospitati hanno fornito un giudizio positivo del loro comportamento al lavoro, del loro impegno ed entusiasmo. Questi studenti termineranno a fine novembre il corso Its e sappiamo che qualcuno di loro ha già preso concreti accordi per tornare a lavorare in Spagna e in Francia. Pertanto, gli Its si confermano come volano per il lavoro dei giovani.

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