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Rixi: “I cambiamenti climatici impogono un piano di sicurezza straordinario dei porti” fotogallery

Deroghe normative e strumenti adeguati per far ripartire lo scalo portuale di Savona-Vado

Savona/Vado Ligure. “Saranno fondamentali deroghe normative che permettano allo scalo di Savona-Vado di tornare pienamente operativo e funzionale”. Lo ha detto questa mattina il viceministro Edoardo Rixi in visita al comprensorio portuale devastato dal maltempo e dal grave incendio al terminal auto.

Sopralluogo di Rixi al porto di Savona e Vado

“La mia presenza oggi rappresenta la volontà di aiutare e sostenere il porto savonese in questo momento difficile” aggiunge.

E poi la prima vera riflessione: “Credo che sia indispensabile valutare come ormai le condizioni climatiche siano cambiate per il nostro territorio, di conseguenza alcune opere e infrastrutturazioni non sono ormai più adeguate per reggere a certe ondate di maltempo, penso alla diga foranea ma non solo…Penso agli stessi edifici del fronte mare flagellati dalle onde. Per questo serve un progetto ambizioso di messa in sicurezza dei porti, cose del genere non devono più accadere”.

Sugli strumenti da mettere in campo ora nella fase emergenziale: “Bisogna ridare competitività al porto, con strumenti normativi adeguati e procedure rapide e veloci: bisogna fare presto e sarà una delle priorità nel prossimo Consiglio dei Ministri” sottolinea ancora Rixi, che afferma: “Serve uno sforzo comune da parte di tutte le istituzioni e di tutte le forze politiche, senza polemiche di sorta”.

Infine una dichiarazione sui balneari gravemente colpiti dalla mareggiata che ha spazzato via le strutture sul litroale: “Sicuramente il maltempo sommato alla Bolkestein rappresenta un rischio grave per molte imprese, con i privati che di fatto non potranno più investire”.

Il viceministro leghista conclude poi con un’altra riflessione: “Sui danni strutturali e di natura pubblica si potrà intervenire con le opportune risorse, per i privati credo che sia necessario adottare metodi e strumenti che hanno attuato in altri Paesi europei, ovvero le assicurazioni per i rischi naturali: lo avevo già detto da assessore regionale e torna a ribadire oggi che è un tema che va affrontato se vogliamo prevenire e salvaguardare le imprese”.

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