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Rinnovato il contratto integrativo dello stabilimento Bitron Savona

Mandraccia (Fiom Cgil): "Il nuovo accordo prevede miglioramenti dal punto di vista economico grazie ad un aumento sul premio di risultato per il triennio 2018/2020"

Savona. Dopo cinque mesi di trattative è stato sottoscritto il rinnovo del contratto aziendale alla Bitron di Savona, una delle più importanti aziende metalmeccaniche savonesi che conta oltre 270 dipendenti nel sito savonese, l’unica fabbrica di questo tipo ancora presente nel capoluogo di provincia. Ad annunciarlo è Andrea Mandraccia dalla segreteria della Fiom Cgil Savona.

“Bitron è un’eccellenza del nostro territorio in quanto azienda leader nella progettazione e produzione della componentistica elettromeccanica ed elettronica per il settore automobilistico e motoristico. Il nuovo accordo prevede miglioramenti dal punto di vista economico grazie ad un aumento sul premio di risultato per il triennio 2018/2020. Inoltre sono state confermate i principali istituti che compongono la parte normativa a partire da un importante sistema di welfare aziendale al miglioramento delle questioni legate alla sicurezza ed la salute dei lavoratori” spiega Mandraccia.

“Viene confermato il ruolo centrale della Rappresentanza Sindacale Unitaria democraticamente eletta dai lavoratori (che in questi anni si è distinta per la sua composizione totalmente femminile e per lo straordinario lavoro fatto) su questioni come orario di lavoro, politiche occupazionali, demansionamento e controllo a distanza. Infine, in considerazione del fatto che nel 2020, anno in cui saranno ultimati i lavori di ampliamento del sito, lo stabilimento sarà quasi completamente rinnovato, si sono poste le basi per la discussione che dovrà essere affrontata circa le politiche occupazionali e l’organizzazione del lavoro” aggiunge il rappresentante della Fiom Cgil.

“Nei giorni scorsi le assemblee dei lavoratori hanno approvato a larghissima maggioranza l’ipotesi di accordo sottoscritta dalle Segreterie Territoriali di Fiom, Fim, Uilm e dalla Rsu, riconoscendo il lavoro fatto per conservare gli elementi maggiormente distintivi della contrattazione integrativa nonché miglioramenti nella parte economica che creano le condizioni affinchè il Premio di Risultato che i lavoratori percepiranno nei prossimi anni sia superiore rispetto a quello raggiunto nell’anno in corso. Come Segreteria FIOM siamo soddisfatti perché abbiamo raggiunto l’obiettivo di confermare la contrattazione di secondo livello in una realtà che investe e dalla quale ci aspettiamo nei prossimi anni buone notizie dal punto di vista occupazionale. Una buona notizia insomma nel momento in cui siamo purtroppo costretti ad affrontare pesanti crisi industriali che mettono a dura prova la tenuta produttiva ed occupazionale del nostro tessuto industriale” conclude Mandraccia.

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