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“Pietra su Pietra”, consegnati i 10.000 euro raccolti per il nuovo poliambulatorio in Val Polcevera foto

I soldi sono stati raccolti in una cena benefica dopo il crollo del ponte Morandi

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Pietra Ligure. Questa mattina, presso la sala consiliare del Comune di Pietra Ligure, alla presenza del sindaco Dario Valeriani, degli assessori Daniele Rembado e Paola Carrara, del vicepresidente del Consiglio Regionale Luigi De Vincenzi e dei rappresentanti di molte associazioni cittadine, è avvenuta la consegna alla pubblica assistenza Croce Rosa Rivarolese di Genova dell’assegno circolare con il ricavato del grande evento benefico “Pietra Su Pietra” del 17 settembre scorso, quando tutta la città si è nuovamente ritrovata a condividere una serata speciale all’insegna dell’aggregazione e della solidarietà.

I 10.044,90 euro raccolti durante la cena benefica contribuiranno alla realizzazione di un ambulatorio medico in Val Polcevera: grazie infatti alla posizione centrale della sede della P.A. Croce Rosa Rivarolese, nel cuore della delegazione di Rivarolo/Certosa, la più colpita dal crollo del Ponte Morandi, e dai disagi che ne sono conseguiti, la medesima ben si presta a diventare punto di riferimento per tutti i cittadini della zona bisognosi di servizi ambulatoriali.

“Consegniamo nelle mani del presidente della Croce Rosa Rivarolese Riccardo Repetto il frutto della generosità dei pietresi”, ha dichiarato il sindaco Dario Valeriani”, ed esprimiamo la vicinanza della nostra città a coloro che stanno subendo le conseguenze del tragico crollo del viadotto; il nostro è un atto concreto di aiuto che, oltre ad alleviare gli attuali disagi vissuti dalla popolazione residente, consentirà di dare delle importanti risposte in termini di assistenza sanitaria anche quando la fase dell’emergenza sarà superata, e ci auguriamo che ciò avvenga nel più breve tempo possibile”.

“Siamo molto felici e soddisfatti per essere riusciti a fare di ‘Pietra Su Pietra’ un appuntamento fisso per il nostro paese; ogni anno individuiamo, insieme alle associazioni cittadine, il progetto di solidarietà da finanziare (nel 2016 e nel 2017 l’aiuto era andato a favore di Amatrice per la costruzione della nuova scuola) e la risposta compatta, che arriva ogni anno, da tutta la comunità ci rende davvero molto orgogliosi”, conclude il sindaco.

Il PROGETTO

La caduta del ponte, oltre ad aver causato 43 vittime e numerosi feriti, ha determinato la netta divisione della città, motivo per il quale, per spostarsi dalla Val Polcevera verso i principali ospedali cittadini (Villa Scassi, Galliera e San Martino), è necessario utilizzare l’autostrada da Genova Bolzaneto a Genova Ovest, Genova Est o a Genova Nervi, allungando i percorsi di quasi 20 chilometri in media (1000 chilometri in più al mese in totale); considerando il traffico creatosi per le diverse modifiche viarie e in relazione all’ingente numero di veicoli che utilizzano la viabilità ordinaria anziché quella autostradale, la tempistica varia dai 30 ai 60/90 minuti nelle ore di punta. Questa situazione causa un enorme disagio per le fasce più deboli della popolazione che si trovano a dover affrontare percorsi disagevoli e con tempistiche estremamente più dilatate. La lontananza dagli ospedali causa nei pazienti notevoli stress e fatiche fisiche, spesso creando veri e propri aggravamenti dei già precari stati di salute. Mentre per le urgenze è possibile evitare il traffico, utilizzando i sistemi di emergenza (sirene e lampeggianti), mentre per i servizi ordinari come visite mediche, esami, radiografie, ecc. è necessario seguire la viabilità ordinaria con le criticità testé rammentate.

Il progetto prevede la creazione di un ambulatorio per professionisti pubblici e/o privati ove effettuare le principali visite mediche e terapie realizzando un ambiente idoneo dotato della strumentazione di base necessaria, una reception per l’accoglienza dell’utenza e uno studio da dedicare a colloqui psicologici e/o altre necessità. Detto ambulatorio verrà messo a disposizione sia di privati sia della locale Azienda Territoriale Sanitaria al fine di dare la possibilità alla popolazione colpita dal crollo di effettuare le prestazioni sanitarie in un centro vicino a casa. L’ambulatorio verrà accreditato Alisa e insieme a ASL e all’AST di competenza verranno individuate quali specialità mettere a disposizione della Cittadinanza, in base alle carenze presenti in Val Polcevera.

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