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Pietra Ligure, al via i lavori di riqualificazione del lungomare colpito dal punteruolo rosso

Sono ben 184 le palme del genere “Phoenix Canariensis” che il Comune di Pietra Ligure è stato costretto ad abbattere

Pietra Ligure. Sono ben 184 le palme del genere “Phoenix Canariensis” che il Comune di Pietra Ligure è stato costretto ad abbattere perché infestate dal punteruolo rosso. Lo comunica il sindaco della cittadina Dario Valeriani.

I tagli sono stati effettuati “nonostante l’ingente somma di circa 215 mila euro, derivante esclusivamente da risorse comunali, investita a partire dal 2015 per i trattamenti preventivi, dendochirurgia, potature preventive e rimozioni realizzate sul patrimonio palmifero comunale per contrastare la diffusione del punteruolo rosso”. Ed è stato “un duro colpo in particolare per l’immagine del lungomare, dove le palme fino ad oggi abbattute sono 85, che sta vedendo scomparire uno dei suoi simboli più conosciuti.”

“L’amministrazione comunale nel corso dell’ultimo anno ha monitorato gli sviluppi del fenomeno attraverso i tecnici preposti in modo da poter valutare con attenzione le migliori azioni da porre in essere in merito alla rigenerazione del verde pubblico, in particolare per quanto riguarda il lungomare”.

Nel mese di dicembre inizieranno i lavori di rimozione di tutte le ceppaie delle palme rimosse sul lungomare e sarà preparato il terreno per la ripiantumazione, che avverrà gradatamente anche attraverso una diversificazione dei generi di piante, per evitare un domani di essere vulnerabili ad una singola epidemia, come purtroppo è avvenuto in questi anni. Lo stanziamento previsto ammonta a circa 75 mila euro, somma che servirà a compiere un importante passo verso la riqualificazione arborea del nostro lungomare, che con azioni ponderate tornerà ad essere un simbolo per la nostra città.

“Gli Enti a noi sovraordinati – prosegue Valeriani – considerano il fenomeno del punteruolo rosso non più contrastabile e demandano ai singoli Comuni le azioni di contrasto. Una situazione inaccettabile che, insieme a molti sindaci della riviera, stiamo cercando di fronteggiare chiedendo alla Regione, al governo e all’Unione Europea un supporto economico e la semplificazione dell’iter burocratico/amministrativo che permetta alle realtà locali di continuare la lotta al coleottero con mezzi e strumenti appropriati”.

“Nel prossimo consiglio comunale porteremo all’approvazione un documento che va proprio in questa direzione: la riviera non può e non deve essere lasciata da sola a contrastare un fenomeno così devastante per il nostro territorio”, conclude il sindaco di Pietra Ligure.

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